
Rino Della Corte firma un tributo visivo all’opera di Enzo Toscano nel suo ultimo documentario
Un viaggio che scava oltre la materia per farsi indagine spirituale: è questo il nucleo profondo di “Sagomè, cronache di un martirio annunciato”, l’ultima opera cinematografica di Rino Della Corte. Il docu-film, dedicato all’universo espressivo dell’artista casertano Enzo Toscano, sarà presentato in anteprima nazionale sabato 17 gennaio, alle ore 10:30, negli spazi storici dell’Archivio di Stato presso la Reggia di Caserta.
Da sempre attento interprete dei fermenti culturali della Campania, Della Corte costruisce un lavoro che si muove sul confine tra cinema del reale e video-arte. La macchina da presa non si limita a osservare le opere di Toscano, ma le interroga, trasformando le celebri figure antropomorfe in presenze vive e pulsanti. Fondamentale in questo processo è la fotografia di Raffaele Ferraro, che disegna un’architettura di luci e ombre capace di restituire allo spettatore la stessa urgenza creativa che anima l’artista.
Il progetto prende forma a partire dalle suggestioni del volume “VOX SIGNIS, dialogo tra Parole e Segni” (Edizioni Frammenti di Giuseppe Venditto). Nel film, la coralità delle voci letterarie — da Lello Agretti a Cesare Cuscianna, da Donato Cutolo a Mariastella Eisenberg, fino a Marilena Lucente, Brillante Massaro, Tullio Pizzorno, Anna Ruotolo, Elisa Ruotolo ed Eugenio Tescione — diventa struttura narrativa, arricchita dalle analisi critiche di Giorgio Agnisola, Luca Palermo e Augusto Ferraiuolo.
Il titolo “Sagomè” nasce come una intuizione semantica che intreccia l’elemento plastico della sagoma con un richiamo esistenziale e identitario. Attraverso il volto e la voce dell’attore Giuseppe Zappia, il martirio evocato nel titolo si trasforma in metafora universale della condizione umana, ma anche in specchio di una terra, quella casertana, sospesa tra straordinaria bellezza e ferite ancora aperte.
«Attraverso questo percorso visivo ho cercato di dare dignità e voce ai segni indelebili di Toscano», spiega Rino Della Corte. «L’obiettivo era superare la superficie delle figure per toccarne l’anima, interpretando il sentire degli autori che hanno scritto di lui, per raccontare il nostro tempo».
Prodotto da Ola Fabbrica Creativa APS, Sagomè, cronache di un martirio annunciato rappresenta un nuovo capitolo nell’impegno di Della Corte per la valorizzazione delle eccellenze del territorio, confermando la sua capacità di trasformare il patrimonio artistico in materia viva, contemporanea e necessaria.