
Una serata straordinaria di cultura, emozione e speranza ha animato venerdì scorso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, gremito in ogni ordine di posti per l’evento “Premiamo Talenti!”, promosso dalla BCC Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli.
Un’iniziativa che ha messo al centro i giovani, il merito e il valore della conoscenza, confermando il ruolo della BCC come presidio attivo di crescita sociale e culturale del territorio di Terra di Lavoro.
Ad aprire la serata, i saluti istituzionali e gli onori di casa del Presidente Roberto Ricciardi e del Direttore Generale Antonio Francese, che hanno ribadito con forza l’impegno della banca cooperativa nel sostenere le nuove generazioni, non solo attraverso il credito, ma anche tramite investimenti concreti in formazione e cultura.
Sul palco si sono alternati ospiti d’eccezione, tra cui Augusto Dell’Erba, Nando Santonastaso, l’Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, offrendo riflessioni profonde sul presente e sul futuro della comunità.
Momento centrale e di grande intensità culturale è stata la Lectio Magistralis dello scrittore Erri De Luca, ospite d’onore della serata, che ha incantato il pubblico con il suo intervento dal titolo “La teoria dei giochi”. Un dialogo lucido e poetico sul senso delle scelte, delle relazioni e della responsabilità individuale, realizzato in collaborazione con Capua il Luogo della Lingua Festival.
Nel corso della serata sono state consegnate 39 borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli del territorio: 39 storie di impegno, sacrificio e talento, simbolo di una comunità che crede nel futuro e lo costruisce partendo dall’istruzione.

Grande apprezzamento anche per la proiezione del documentario di Rino Della Corte, “Rumore bianco, generazione Z”, che ha visto giovani protagonisti raccontarsi in prima persona, restituendo uno spaccato autentico delle inquietudini, delle aspirazioni e delle energie delle nuove generazioni.
In occasione dell’evento, a Erri De Luca è stata donata una Mater Parade dell’artista Roberto Branco, opera ispirata alle Matres Matutae custodite nel Museo Campano di Capua, suggellando un legame profondo tra arte, memoria e territorio.

Particolarmente significativo il valore simbolico della serata, avvenuta a vent’anni esatti dalla prima edizione di “Capua il Luogo della Lingua”, che vide proprio Erri De Luca protagonista al Museo Campano con il libro “In nome della madre”.
“Premiamo Talenti” non è stata solo una cerimonia, ma una dichiarazione d’intenti: credere nei giovani, riconoscerne il valore e accompagnarli nel loro percorso. Una serata che resterà impressa come un esempio virtuoso di come una banca di territorio possa essere motore di cultura, inclusione e futuro.