“Assetati” di Wajdi Mouawad arriva al Teatro Civico 14 di Casagiove, con la regia e l’interpretazione di Davide Pascarella
Domenica 22 marzo alle ore 18.00, in data unica, il palcoscenico del Teatro Civico 14 ospita Assetati di Wajdi Mouawad, con la regia e l’interpretazione di Davide Pascarella. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale in collaborazione con A.M.A. Factory e sostenuto dal Teatro Pubblico Campano, è il progetto vincitore della terza edizione del Premio Leo de Berardinis per artisti e compagnie under 35. In scena un intenso monologo in cui Pascarella dà corpo e voce a tre personaggi che si muovono in tempi e spazi differenti, guidando il pubblico dentro uno dei testi più potenti della drammaturgia contemporanea. I biglietti sono disponibili online su www.teatrocivico14.it: €15 intero, €12 ridotto (under 30, over 65 e convenzioni).

Ambientato tra realtà e immaginazione, Assetati intreccia le storie di Murdoch, un ragazzo che una mattina si sveglia parlando senza riuscire più a smettere; Norvège, una giovane che si chiude nella propria stanza perché convinta di avere un mostro nella pancia; e Boon, antropologo forense che scopre due cadaveri congelati sul fondo di un fiume, abbracciati da così tanto tempo da essersi fusi insieme. I tre personaggi non si incontrano mai realmente sulla scena, ma scorrono paralleli dentro un unico corpo attoriale, in uno spazio sospeso tra la vita e la morte, tra documenti reali e universo poetico. Il testo, scritto da Mouawad in Québec nel 2006 e ambientato in un immaginario 1991, riflette sulla sete che muove l’esistenza umana: sete di vita e di bellezza, ma anche una sete corrosiva che può distruggere. Assetati parla di adolescenza, dolore, sogni traditi e sogni che tornano a chiedere il conto, in una struttura circolare che attraversa diversi livelli di realtà, dal mondo della fantasia al palcoscenico del teatro fino alla vita reale.
«La mia sete enorme di fare questo spettacolo è la conseguenza di un debito di amore verso il potere magico di questo testo, che mi ha restituito qualcosa che credevo perduto», spiega Davide Pascarella. «Assetati è un testo circolare, quasi un incantesimo, che attraversa continuamente i livelli di ciò che è reale per uscire dal teatro insieme a noi ed entrare nel mondo».