Tar sospende chiusura Punto Nascita Sapri. Oliviero: “Una vittoria della buona politica”

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Napoli, 7 novembre 2025 – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con ordinanza depositata il 6 novembre, ha sospeso la delibera della Giunta regionale n. 418/2025 che disponeva la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale di Sapri.

Nella propria decisione, il TAR richiama la Legge regionale n. 11 del 22 luglio 2025, promossa dal Presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, che riconosce le isole dell’arcipelago campano e i Comuni di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese, Sapri e Vico Equense come aree disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari.

“La sentenza del TAR conferma la bontà del percorso legislativo che abbiamo intrapreso. Il riconoscimento delle aree disagiate non è un atto formale, ma un atto di giustizia verso i cittadini che vivono nei territori più lontani, dove la sanità deve essere presenza e non distanza”, ha dichiarato il Presidente Oliviero.

Il Presidente sottolinea come la battaglia per la tutela dei punti nascita nelle aree interne e periferiche non si esaurisca con la pronuncia del Tribunale:

“Continueremo a difendere il diritto delle donne e dei bambini a nascere e a essere assistiti nella propria terra, in sicurezza e dignità. Non si può immaginare che una madre debba affrontare ore di viaggio per partorire, spesso fuori provincia o addirittura fuori regione. La sanità pubblica deve essere garanzia di prossimità e di tutela, non di abbandono.”

Il provvedimento del TAR, che richiama espressamente la legge regionale firmata dal Presidente Oliviero, rappresenta un punto di svolta nella difesa del diritto alla salute delle comunità più fragili e delle aree interne della Campania.

“Oggi sono felice per la mia gente, per i cittadini di Sapri, di Sessa Aurunca, di Piedimonte Matese, per le isole del nostro arcipelago. È una vittoria della buona politica e della coerenza istituzionale. Una vittoria delle madri e dei bambini che avranno finalmente la possibilità di nascere in sicurezza nella loro terra.”

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