Casagiove si unisce per l’inclusione: successo per il convegno “Disabilità e Inclusione: una strada condivisa”

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Presso il suggestivo scenario del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove, si è tenuto un incontro di fondamentale importanza per il tessuto sociale locale. Il convegno dal titolo “Disabilità e Inclusione: una strada condivisa”, promosso da AIFO, ANIEP e AISM con il patrocinio del Comune, ha dimostrato come la sinergia tra istituzioni e associazionismo sia l’unica via per costruire una comunità realmente accogliente.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Casagiove, l’Ing. Giuseppe Vozza,  e Michela Perrotta, Presidente del Consiglio Comunale, che hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel sostenere percorsi di integrazione reale.

A seguire le voci storiche della difesa dei diritti: il Dott. Antonio Russo (ANIEP), Pina Martino (AIFO Casagiove) e Rachele Improta (AISM), i quali hanno ribadito un concetto cardine: il benessere e l’inclusione non sono concessioni, ma diritti inalienabili.

A relazionare per AIFO  la referente nazionale Clelia Faraone, Ufficio Progetti Italia AIFO Nazionale “Educare all’inclusione” a testimonianza dell’impegno concreto dell’associazione in Italia e nel mondo e Maria Rosaria Zacchia, che ha illustrato l’impegno di AIFO a livello locale.

Il ruolo cruciale della formazione è stato evidenziato dagli interventi di dirigenti scolastici come la Dott.ssa Adele Vairo(Liceo Manzoni di Caserta) e la Prof.ssa Angela Maccauro (Istituto Comprensivo “Moro-Pascoli” di Casagiove), che hanno descritto la scuola come il primo laboratorio di inclusione per le nuove generazioni. Entrambe hanno aperto la riflessione sottolineando l’importanza dell’impegno istituzionale nell’educare all’inclusione, intesa non come semplice adempimento, ma come missione quotidiana.

In questo solco si è inserito il  contributo della Prof.ssa Savina Gravante, che ha ha delineato una nuova prospettiva per la figura dell’insegnante inclusivo: un educatore che non si limita alla gestione della disabilità, ma che sa guardare a ogni studente nella sua unicità, trasformando la classe in un ecosistema dove la fragilità diventa una risorsa di senso e di crescita collettiva.

La parte centrale del convegno ha dato spazio a una straordinaria varietà di realtà locali. Dal mondo dello sport con il Gruppo Ciclistico Casagiove (Presidente Giancarlo di Donato), al contributo del neurologo Dott. Domenico Iannascoli e delle psicoterapeute Antonella Russo e Maria Longobardi delle associazioni ELEOS e APSIS.

A seguire la testimonianza di  Chiara Guerriero, Presidente di “Il mio mondo esiste” che ha parlato del mondo dell’autismo, e l’esperienza della Dott.ssa Cira Di Gennaro referente dell’Associazione Enrico Caruso e in rappresentanza dell’ANIEP, che tra le altre cose ha parlato dell’importanza della musica per includere. Di grande interesse anche l’intervento  di Giovanna Del Pozzo e Matilde Genovesi sull’impegno religioso e sociale della Diocesi di Caserta.

Uno dei momenti più toccanti e significativi del convegno è stato l’intervento di Blessing Okoedion, Presidente dell’Associazione WEAVERS of Hope Aps. La sua presenza ha allargato il concetto di inclusione, portando all’attenzione della platea il dramma della tratta delle donne e del loro sfruttamento.

Blessing, oggi voce autorevole a livello internazionale e simbolo di resilienza, ha condiviso l’impegno della sua associazione nel sostenere le donne vittime di tratta, aiutandole a riprendere in mano la propria vita. Il suo contributo ha ricordato a tutti che l’inclusione passa necessariamente attraverso la liberazione dalle schiavitù moderne e l’accoglienza di chi è stato privato della propria dignità.

Il titolo dell’evento non è stato solo un vessillo, ma una dichiarazione d’intenti.

Un grazie di cuore a Pina Martino  e a Monica Santonastaso, instancabili nel loro impegno sociale, grazie alle quali il sogno di costituire una rete di associazioni ed istituzioni è diventato realtà.

L’incontro si è concluso con un vivace dibattito, a conferma di quanto il tema della fragilità e del riscatto sia sentito. La “strada condivisa” di Casagiove continua, forte della consapevolezza che solo unendo le forze — tra chi lotta per i diritti delle persone con disabilità e chi combatte contro l’emarginazione sociale — si può costruire una società realmente umana.

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