“Artemisia” di Nadia Verdile , anteprima nazionale a Caserta

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Sotto il segno di Artemisia Gentileschi si apre un anno speciale per Nadia Verdile e Maria Pacini Fazzi editore. In questo 2026 si celebrano, per loro, due compleanni speciali: dieci anni di successi per la Collana “Italiane”, di cui Verdile è direttrice, sessant’anni di storia editoriale e di cultura per la casa editrice lucchese guidata da Francesca Fazzi, fondata da Maria Pacini. Ma ce n’è anche un terzo: il quarantennale di Francesca Fazzi nella casa editrice. Tre date importanti che saranno celebrate a Caserta, nel prossimo fine settimana, dal 6 all’8 marzo, nell’ambito del Festival internazionale “Caserta la città delle Donne”. Una storia, anzi due, tutte al femminile, per ricordare e sostenere il valore e l’impegno dell’universo delle donne. E per farlo Nadia Verdile presenterà il suo nuovo libro, in anteprima nazionale: la biografia della pittrice romana che a Napoli ha costruito la sua fama mondiale. “Artemisia” è il 21° volume della Collana Italiane, è una biografia ma anche un racconto appassionato di una vita all’insegna del riscatto e della libertà. «Scrivere oggi un libro su Artemisia Gentileschi, significa avere coraggio – dice la giornalista Manuela Piancastelli nella Prefazione -. Difficilissimo non cadere negli stereotipi, nei pregiudizi anche in senso positivo, nei luoghi comuni. Ci vuole quindi una certa dose di audacia e di incoscienza per misurarsi con un personaggio complesso come Artemisia. Qualità che non mancano a Nadia Verdile che sfida ogni legge dell’equilibrio e cammina su un filo per tutto il libro. Non è stato facile per lei, che è femminista autentica, una donna che con coscienza e conoscenza di sé percorre da anni la strada difficile della scrittura, avere a che fare con Artemisia». Verdile, storica e autrice di moltissimi libri che vedono le donne protagoniste, ha raccontato con grande passione la vita di Artemisia. «La scrittura di Nadia Verdile – continua Piancastelli – è limpida, potente, coinvolgente, evocativa. Ne esce un ritratto di Artemisia Gentileschi moderno, documentato, coinvolgente, assoluto. Nadia Verdile ci restituisce la sua essenza che diventa presenza accanto a noi. Ora Artemisia è lì, con le sue vesti seicentesche, i gioielli che adornano le sue eroine, gli orecchini di perla più e più volte disegnati, seduta accanto a noi. Presenza viva e palpabile, amica cara cui vorremmo dedicare cure e tempo di ascolto». Il nuovo volume di Nadia Verdile sarà presentato sabato 7 marzo, alle 16.30, nella Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Caserta. «Con grande gioia e anche commozione – dice Francesca Fazzi – festeggerò a Caserta, in un Festival così importante, i sessant’anni della Pacini Fazzi Editore che mia madre Maria Pacini volle in un tempo in cui era impensabile per una donna avviare questo tipo di attività. Inaugurammo dieci anni fa, alla Camera dei deputati, questa Collana; c’era ancora la mia mamma, c’era con noi Massimo Bray. Da allora ne abbiamo fatta di strada, fu una grande intuizione di Nadia Verdile che sposammo con convinzione e abbiamo investito molto nella sua crescita. A dieci anni dal battesimo siamo di nuovo con un libro di Nadia. Il primo, quello su Cristina Trivulzio, era il suo, il primo di questo nuovo decennio è ancora il suo. Sentiamo di essere al posto giusto, nel momento giusto, con le persone giuste». Interverranno alla presentazione l’editrice Francesca Fazzi, la giornalista e scrittrice Manuela Piancastelli e l’autrice. Mimí Trapani di Matutae Teatro interpreterà Artemisia Gentileschi in un monologo di Brillante Massaro, tratto dallo spettacolo Kintsugi.

Nadia Verdile – Scrittrice e giornalista, firma per il quotidiano «Il Mattino», vive di scuola. Nata a Napoli, è molisana e casertana di adozione. Venticinque libri, monografici e didattici, autrice di saggi, relatrice in convegni e seminari di studio, dedica le sue ricerche alla riscrittura della Storia delle Donne. È direttrice della Collana “Italiane” di Pacini Fazzi Editore. Sue voci nell’Enciclopedia Treccani. Membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni del primo centenario della morte di Matilde Serao (2025-‘27); componente del Comitato Scientifico della mostra internazionale “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” – Reggia di Caserta (dicembre 2025 – maggio 2026).

Ottimista di natura, è intollerante verso ipocrisie, stereotipi e pregiudizi.

Fra i numerosi riconoscimenti

2026 – Premio Donne per le Donne – Aversa Cultura
2025 – Premio Caracciolo – Accademia dei Dogliosi 1620
2025 – Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo – Premio Giuria (presieduta da Stefano Zecchi) per Niente è perduto. Maria Sofia Wittelsbach la regina senza Regno
2025 – Premio Letterario Nazionale “Mino de Blasio” – Migliore Opera “Narrativa” per il libro Portami a Napoli. Maria Amalia di Sassonia, due Regni e una città nel cuore
2023 – Premio Donna Più 2023 – Fidapa Bpw
2022 – Premio RinnovaMenti – Miglior Opera libro Carne viva
2021 – Premio Nazionale “Federico Del Prete” – sezione Giornalismo
2021 – Cavaliera di Fabbrica Wojtyla
2020 – Premio Nazionale Publio Virgilio Marone per il libro Regine
2019 – Ambasciatrice della lettura – I Borghi della Lettura
2019 – Premio Letterario Nazionale “Mino De Blasio” libro Regine
2018 – Premio Nazionale “Antonietta Rongone” libro Matilde Serao
2017 – Premio Donna dell’Anno – per la Collana editoriale “Italiane”

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