Casagiove, cala il sipario sul 53° Trofeo Città di Casagiove e 35° Memorial “E. Molfino”: trionfa Gennaro Donnarumma

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CASAGIOVE (CASERTA). Si è conclusa con successo la finale del 53° Trofeo Città di Casagiove e del 35° Memorial “E. Molfino”, storica manifestazione di cinofilia venatoria promossa dal Circolo Comunale Enalcaccia di Casagiove, in collaborazione con l’Unione Nazionale Enalcaccia – Pesca e Tiro, con il patrocinio del Comune di Casagiove e della BCC Terra di Lavoro – San Vincenzo de’ Paoli.

L’atto conclusivo dell’edizione 2026 si è svolto domenica 31 maggio sul campo cinofilo A.D.S. Zac Monnerino di Faicchio, nel Beneventano, dove i trenta finalisti qualificati hanno dato vita a una competizione intensa e tecnicamente impegnativa, mettendo in evidenza il valore del binomio cane-cacciatore e le qualità degli ausiliari impegnati nelle prove sul terreno.

La classifica finale

Al termine delle valutazioni, a conquistare il gradino più alto del podio è stato Gennaro Donnarumma, al quale è stata assegnata la prestigiosa Medaglia d’Oro “Dott. Enrico Molfino”.

Seconda posizione per Ciro Di Massa, premiato con un lingotto d’argento puro da 250 grammi, mentre al terzo posto si è classificato Antonio Petrella, che ha ricevuto in omaggio una cena per sei persone presso il ristorante “La Tammurriata” di Bellona.

Riconoscimenti speciali anche per i migliori ausiliari della manifestazione:

  • Miglior cane continentale: Indio, Breton di proprietà di Ciro Di Massa;
  • Miglior cane inglese: Aris, setter di proprietà di Antonio Stabile.

Il ruolo determinante dei giudici

Fondamentale, come sempre, il lavoro svolto dai giudici nazionali Vincenzo Casertano, Andrea Casertano e Giovanni Iodice, chiamati a valutare prestazioni caratterizzate da differenti livelli di difficoltà tecnica.

La cinofilia venatoria richiede infatti competenze specifiche sia da parte del conduttore che dell’ausiliare. Le prove non si limitano alla semplice ricerca del selvatico, ma prevedono l’analisi di elementi fondamentali come l’ampiezza e la metodologia della cerca, la capacità di sfruttare il vento, la correttezza della ferma, la guidata, l’obbedienza e l’intesa tra cane e cacciatore. In questo contesto il giudice è chiamato a esprimere valutazioni di elevato profilo tecnico, garantendo imparzialità, equilibrio e uniformità di giudizio, aspetti che rappresentano il fondamento di ogni competizione cinofila di livello.

La premiazione in Municipio

La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 1° giugno nella Sala Consiliare del Comune di Casagiove alla presenza del sindaco Francesco Moscatiello, che ha ringraziato il dottor Claudio Molfino e tutti gli organizzatori per il costante impegno nella realizzazione di un evento che, anno dopo anno, continua a valorizzare il territorio e a mantenere viva la memoria di Enrico Molfino.

Alla serata hanno preso parte anche i consiglieri comunali Tommaso Lella, Tommaso De Angelis, Cristian Bruno Gallo, Alessandro Altiero e la consigliera di minoranza Michela Perrotta, che hanno partecipato alla consegna dei riconoscimenti ai concorrenti.

Presente inoltre il vicepresidente della BCC Terra di Lavoro – San Vincenzo de’ Paoli, l’avvocato Alessandro Della Valle, a testimonianza della vicinanza dell’istituto alle iniziative sportive e sociali del territorio.

Premi per tutti i finalisti

Uno degli aspetti più apprezzati della manifestazione è stato il riconoscimento riservato a tutti i trenta finalisti. In base alla posizione ottenuta in classifica, ciascun partecipante ha ricevuto premi dedicati sia al cacciatore sia al proprio ausiliare, oltre a due riconoscimenti speciali messi a disposizione dalla Segreteria Provinciale EnalCaccia presieduta dall’Ing. Francesco Pascarella.

Un gesto che ha contribuito a rendere ancora più partecipata una manifestazione capace di coniugare agonismo, rispetto delle regole e valorizzazione della cultura cinofila.

L’appuntamento al prossimo anno

Soddisfatto il patron della manifestazione, Claudio Molfino, che ha sottolineato l’elevato livello organizzativo raggiunto e la grande partecipazione registrata durante tutte le fasi del Trofeo.

Un successo che conferma il forte interesse attorno alla cinofilia venatoria e alla tradizione del binomio cane-cacciatore, alimentata dalla passione di tanti praticanti che vivono questa disciplina con senso di responsabilità, rispetto per l’ambiente e profonda conoscenza del territorio.

Anche la redazione di Vivi Campania, presente sia alla finalissima di Faicchio sia alla cerimonia di premiazione di Casagiove, rivolge i propri complimenti agli organizzatori, ai concorrenti e ai giudici per la riuscita dell’evento.

Una manifestazione che continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo venatorio campano, capace di unire tradizione, sport e cultura cinofila in un clima di sana competizione e autentica passione.

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