Da nuovi spazi a nuovi progetti e partner: il Conca Film Festival guarda al futuro e al territorio

Al Castello di Conca della Campania i numeri della III edizione: una rigenerazione che parte dalla cultura

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CONCA DELLA CAMPANIA. Un borgo che genera futuro. Nello Stallone del Castello di Conca della Campania, restaurato insieme all’antico affresco grazie ai fondi del PNRR, il Conca Film Festival ha presentato al pubblico i risultati del CFF26, durante l’evento conclusivo del progetto “Attrattività dei borghi”, voluto dal sindaco David Simone.

Il festival motore di crescita per il territorio

A illustrare dati e prospettive è stato il direttore organizzativo Giovanni Esposito. Più che il bilancio di una rassegna, quello raccontato da Esposito è apparso come il resoconto di una trasformazione che ha cambiato il volto del paese. Nato nell’ambito del Piano Nazionale Borghi del Ministero della Cultura, il festival ha consolidato il proprio ruolo di motore di rigenerazione culturale, sociale ed economica. I numeri fotografano una crescita che va oltre lo schermo: 4mila spettatori raggiunti, più di 2.500 studenti coinvolti, un pubblico composto per il 70 per cento da under 40 e una rete di attività che ha fatto del cinema uno strumento di partecipazione e sviluppo.

Il borgo diventa un laboratorio diffuso

Nel suo intervento, lo scorso 5 giugno, Esposito ha ricordato come il festival abbia restituito funzione e centralità a luoghi del borgo prima poco utilizzati o chiusi. L’ex municipio è diventato spazio espositivo e sede di incontri, la palestra comunale una sala cinematografica temporanea, la biblioteca un hub creativo per la formazione, mentre piazze, sentieri, cortili, giardini e botteghe artigiane sono entrati nella programmazione culturale. Un modello che ha prodotto effetti economici tangibili: collaborazione con oltre dieci operatori locali, incremento medio del fatturato del 25 per cento durante il festival e venti occupazioni temporanee tra staff, tecnici e accoglienza.

Inclusione, sostenibilità e visibilità nazionale

Accanto alla dimensione culturale, spazio all’inclusione e alla sostenibilità. Proiezioni dedicate al mondo dello spettro autistico, attività intergenerazionali, volontariato diffuso, allestimenti con materiali riciclati, eliminazione della plastica monouso e collaborazione con il Parco Regionale di Roccamonfina hanno definito l’identità della rassegna. Sul fronte della comunicazione, la manifestazione ha conquistato una visibilità nazionale con servizi Rai, passaggi sulle emittenti regionali, articoli sulla stampa e una platea stimata in oltre un milione di utenti raggiunti.

Verso una quarta edizione sempre più ambiziosa

Ma la giornata non è stata soltanto una celebrazione dei risultati. Il Conca Film Festival guarda già avanti. La macchina organizzativa è al lavoro sulla quarta edizione. Esposito ha anticipato l’arrivo di nuovi partner di prestigio, formule inedite di collaborazione e un rafforzamento delle attività dedicate ai giovani, alla formazione e alla produzione audiovisiva. L’obiettivo è trasformare il festival in un incubatore permanente di idee, progetti e iniziative capaci di generare opportunità durante tutto l’anno.

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