Presentato in anteprima al Giffoni Film festival, “Giochi di tutti”

Il documentario diretto dal napoletano Simone Esposito, che racconta il TEAM26, i volontari di “Milano Cortina 2026”

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È stata una gremita sala Domenico De Masi ad ospitare, nel penultimo giorno della 56esima edizione del Giffoni Film Festival, l’anteprima di “Giochi di tutti”, documentario breve diretto dal napoletano Simone Esposito e prodotto dall’associazione Pred Ets in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026.

Un evento, incastonato ad hoc nell’ambito di Giffoni Sport, che ha visto dopo la proiezione un sentito confronto cui ha preso parte anche Livia Draghi, responsabile delle produzioni audiovisive della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha sottolineato: “Rendere i Giochi davvero accessibili significa progettare e realizzare pensando sin da subito a tutte le persone, non solo a chi partecipa o assiste senza difficoltà. L’accessibilità non è un servizio aggiuntivo: è un principio culturale che deve essere fondante e di progettazione. Significa permettere di non chiedersi più “ma io posso partecipare”? Giffoni e Milano Cortina 2026 – continua – condividono la stessa idea: i giovani non sono solo spettatori, ma protagonisti del cambiamento. Dall’esperienza del Team26, i volontari di Milano Cortina 2026, possono imparare il valore della collaborazione, della responsabilità, dell’inclusione e del servizio alla comunità. Non è teoria: è esperienza vissuta. È imparare – conclude – a lavorare fianco a fianco, ad adattarsi, a trovare soluzioni, a sentirsi parte di un sistema che funziona solo se ciascuno fa la sua parte”.

“Protagonista” dell’appuntamento, un documentario breve, che in 15 minuti punta i riflettori sul valore universale dell’inclusione e sul lavoro dei tanti volontari del Team26, che hanno regalato una marcia in più ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evidenziando l’esistenza di una macchina umana invisibile senza la quale i Giochi, molto probabilmente, non avrebbero ottenuto gli stessi risultati.

“L’intento di questo progetto era rendere visibile qualcosa di importante, che altrimenti sarebbe rimasto nell’ombra – spiega il regista Simone Esposito, anche presidente di Pred Ets -. Sono un giffoner anch’io – continua – un ragazzo di 19 anni, che frequenta il Festival da quattro. L’anno scorso ero a seguire da spettatore gli eventi di Giffoni Sport e pensare che adesso sono qui a presentare un mio progetto mi riempie di orgoglio”.

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