
Teatro Civico 14, al via la stagione #18: 18 anni di teatro e di comunità
Dal 3 ottobre 2026 al 17 aprile 2027, il Teatro Civico 14 torna a illuminare l’Ex Macello Comunale di Casagiove, in via Volturno 56, con una nuova stagione.
In diciotto anni il teatro ha abitato diverse case, attraversando luoghi e spazi diversi; dallo scorso anno l’Ex Macello è diventato la sua nuova sede, un luogo in cui continuare a incontrare artisti, pubblico e territorio.
18 spettacoli, 6 appuntamenti di nuova drammaturgia campana, 24 titoli: una stagione che mette in dialogo grandi protagonisti e nuove voci, classici e scritture contemporanee, produzioni, ospitalità e progetti che portano il teatro oltre la sala.
Diciotto anni sono il tempo di una storia costruita insieme ad artisti, pubblico, allievi e collaboratori. Una comunità cresciuta anche attraverso il susseguirsi delle sue diverse case e che oggi trova nell’Ex Macello un nuovo punto di riferimento. «Un teatro non compie diciotto anni da solo, ma li compie la comunità che lo tiene vivo», dichiarano i membri della cooperativa Mutamenti.
Si comincia sabato 19 settembre alle ore 20.30, in anteprima, con Annette and The Bradipos: i Bradipos IV, dopo anni di concerti tra Europa, Messico e USA, incontrano Annette, cantante, performer e attrice teatrale. Un progetto nato circa dieci anni fa tra surf sixties, soul e ritmi jungle.
Il cartellone si inaugura il 3 ottobre con Di un Ulisse, di una Penelope, produzione Mutamenti / Teatro Civico 14, di Marilena Lucente, con Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli, regia di Solofria. A dieci anni dalla prima messa in scena, Ulisse e Penelope si ritrovano dopo vent’anni: il mito del ritorno torna a parlare al presente, tra distanza, attesa, desiderio e paura del futuro.
Il 17 ottobre, Il capello di Maradona, scritto e diretto da Francesca Zanni con Valerio Piccolo, ripercorre gli anni Ottanta e Novanta attraverso un’adolescenza e un’icona: un uomo davanti a una teca e tutto ciò che quel capello può ancora raccontare di una generazione.
Il 31 ottobre, Giusti?, da Albert Camus, testo e regia di Gianluca Ariemma, finalista al Premio Scintille 2023, torna sulla responsabilità individuale davanti alla violenza e sul confine, sempre fragile, tra giusto e sbagliato.
Il 14 novembre, D’oro – musiche e voci da Fortebraccio, di e con Roberto Latini e Gianluca Misiti, riunisce oltre trent’anni di collaborazione tra due protagonisti della scena contemporanea, entrambi vincitori del Premio Ubu 2017. Un concerto per pianoforte e voce recitante che racconta anche un sodalizio artistico.
Il 28 novembre, Scannasurice di Enzo Moscato, con Imma Villa, regia di Carlo Cerciello. Il testo del 1982, che segnò il debutto di Moscato, torna in scena nell’allestimento che ha valso a Imma Villa il Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Napoli dopo il terremoto del 1980, tra macerie, fantasmi, marginalità e identità smarrite, in una delle voci più radicali della drammaturgia contemporanea.
A dicembre il registro cambia. Chi bussa a mezzanotte?, di e con Anna Bocchino ed Ettore Nigro (12 e 13 dicembre), porta la commedia, tra ironia e malinconia, in un appartamento newyorkese. Dal 18 al 27 dicembre, la nuova produzione Mutamenti / Teatro Civico 14 Orphans di Dennis Kelly trasforma una cena familiare in un thriller serrato, dove l’arrivo di un uomo coperto di sangue mette alla prova legami, morale e paura dell’altro.
Il nuovo anno si apre con Esse (3 gennaio), regia e drammaturgia di Rita Frongi, con Angelica Bifano: una rara mutazione genetica fa del corpo il luogo in cui sopravvivono memorie, traumi e desideri degli antenati.
Il 9 gennaio, La famiglia campione degli Omini mette tre generazioni e dieci personaggi davanti alla famiglia contemporanea e alla provincia, con il linguaggio originale della compagnia, riconosciuto con il Premio Rete Critica.
Il 23 gennaio, Caivano dreamin’ – se puoi sognarlo devi farlo di Fulvio Sacco parte dalla leggenda di un possibile legame tra Walt Disney e Caivano e costruisce un racconto ironico in cui una periferia reale incontra l’immaginario e il sogno diventa possibilità di riscrivere il proprio destino.

Febbraio apre il tema del potere. Richard’s alchemy (6 e 7 febbraio), liberamente ispirato al Richard III di Shakespeare, di e con Alessandro Cavoli, ne attraversa ambizione e seduzione. Il 13 febbraio, Contrazioni di Mike Bartlett, regia di Yaser Mohamed, con Gea Martire e Dalal Suleiman, porta il potere nel mondo del lavoro: una relazione professionale diventa progressivamente controllo, fino a invadere la vita privata.
Il 27 febbraio, Passato remoto, monologo autobiografico di e con Oscar De Summa, torna alla memoria personale: episodi, persone e luoghi del passato riemergono in un confronto con il tempo e con ciò che siamo diventati. Non nostalgia, ma uno sguardo sul presente attraverso ciò che abbiamo lasciato indietro.
A marzo la scena cambia forma. Rosaura alle dieci (6 marzo), ideazione, regia e interpretazione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, reinventa il romanzo di Marco Denevi attraverso maschere antropomorfe, burattini, mascheroni e ombre.
Il 13 marzo, Rec – d-istruzione per una storia virale, scritto e diretto da Michele Brasilio, entra nel presente digitale: una famiglia trasforma la malattia della madre in contenuto virale e occasione di guadagno. Il dolore diventa contenuto, la vita privata merce.
Il 10 aprile, Extrema ratio, scritto da Armando Pirozzi e diretto da Emanuele Valenti, mette due attrici dentro cinque sketch mistico-paranoici tra sacro, paradosso e comicità surreale.
Il 17 aprile chiude Satman, produzione B.E.A.T Teatro, testo di impegno civile di Mario Gelardi e regia di Gennaro Maresca: la storia di un bracciante ferito, della moglie e del padrone racconta lavoro nero, sfruttamento e violenza ordinaria.

Script, sei voci per la nuova drammaturgia campana
Accanto al cartellone, Script, realizzato in collaborazione con Mario Gelardi e il Nuovo Teatro Sanità, propone sei autori campani, sei testi e sei letture drammatizzate domenicali: opere premiate o riconosciute che non hanno ancora incontrato pienamente la scena regionale.
Gli appuntamenti sono Così parlò Monna Lisa di Antonio Piccolo (11 ottobre), Farsa angelica di Domenico Ingenito (22 novembre), La paura del mondo di Elvira Buonocore (17 gennaio 2027), L’educazione dei cani di Biagio Di Carlo (21 febbraio), Sommersi di Mario Gelardi (21 marzo) e Cellophane di Michele Brasilio (4 aprile).
Do not disturb, il teatro fuori dalla sala
Il 30 e 31 gennaio 2027, all’Hotel dei Cavalieri di Caserta, il Teatro Civico 14 porta ancora una volta il teatro fuori dalla sala con Do not disturb – il teatro si fa in albergo, dal format di Mario Gelardi e Claudio Finelli, produzione Mutamenti / Teatro Civico 14. Le camere diventano scena e piccoli gruppi di spettatori attraversano tre episodi, tra intimità, intrusione e voyeurismo.
La formazione, un’altra storia del teatro
Da ottobre a giugno il Teatro Civico 14 rinnova il proprio progetto di formazione con La grammatica della scena (corso base over 16), La palestra dell’attore (corso avanzato over 16), L’attore capovolto (11-16 anni), Oplà Teatro (6-10 anni), Laboratorio di regia teatrale e Laboratorio di scrittura creativa, entrambi over 16.
Una parte della storia del Civico 14 passa anche da qui: fare teatro, oltre che vederlo; formare una comunità, oltre che riunirla. Dopo diciotto anni e diverse case, l’Ex Macello è il nuovo luogo da cui questa storia continua, con nuovi artisti, nuovi pubblici e nuove domande.
Orari spettacoli
Venerdì > 21.00 | Sabato > 20.00 | Domenica e festivi > 18.00
Prezzi biglietti
Intero €15 | Ridotto €12 (under 30 / over 65 / convenzioni)
Annette and The Bradipos €8 (comprensivo di calice di vino) | Script €10 | Do not disturb €15
Carnet (5 spettacoli a scelta, esclusi eventi speciali)
Intero €60 | Ridotto €50
La vendita online è disponibile sul sito www.teatrocivico14.it.