Di un Ulisse, di una Penelope dà il via alla stagione #18 del Teatro Civico 14

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Sabato 3 ottobre ore 20.00 va in scena al Teatro Civico 14 Di un Ulisse, di una Penelope, spettacolo di Roberto Solofria, tratto dall’omonimo testo di Marilena Lucente. In scena, accanto a Solofria, Ilaria Delli Paoli. Lo spettacolo si sofferma sull’incontro tra Ulisse e Penelope, voci che tornano di attualità dopo il grande successo dell’Odissea di Christopher Nolan, un marito e una moglie, un uomo e una donna, dopo la guerra, dopo vent’anni di separazione. Due perfetti sconosciuti si trovano l’uno di fronte all’altra; tra dubbi, incertezze, domande furiose, s’intravede la possibilità di un nuovo inizio. I biglietti sono disponibili online su www.teatrocivico14.it al costo di €15 (intero) e €12 (ridotto: under 30, over 65 e convenzioni).

Da secoli, dopo Omero, la letteratura ha continuato a raccontare Ulisse e Penelope, restituendone ogni volta immagini nuove e differenti. Poeti, scrittori e autori hanno dato vita a innumerevoli versioni dei due protagonisti, illuminando, di volta in volta, un aspetto inedito di una storia che non smette di interrogare il presente. Il viaggio di Ulisse, la sua sete di conoscenza, l’intelligenza, il desiderio di spingersi oltre i confini conosciuti e, insieme, il bisogno profondo di tornare a casa continuano a esercitare un fascino senza tempo. Al centro del lavoro di Marilena Lucente c’è il momento più delicato dell’intera vicenda omerica: non la partenza, non il viaggio, ma il ritorno. Cosa accade quando Ulisse, dopo vent’anni di guerra e di mare, rimette piede a Itaca? Cosa resta del desiderio quando può finalmente placarsi? Il ritorno di Ulisse a casa potrebbe rappresentare un nuovo inizio, ma il tempo trascorso ha trasformato entrambi. Il loro incontro riapre interrogativi, paure, desideri e ferite che solo un sentimento profondo può generare. È il dolore di perdere qualcuno, la speranza di ritrovarlo, la paura di ciò che potrebbe accadere domani e l’incertezza che accompagna ogni possibilità di ricominciare.

Di un Ulisse, di una Penelope non racconta la storia di un eroe che torna vincitore, ma quella di due persone che devono re-imparare a riconoscersi dopo essere cambiate irrimediabilmente. «L’amore di lui non vince su tutto, non è così forte, non è così certo; l’amore di lei, sì che combatte, sì che ti aspetta, é lei che ti chiede del prossimo viaggio» scrive Solofria nelle note di regia. Da una parte, c’è Ulisse, attraversato da sentimenti complessi e spesso contraddittori. Accanto a lui, Penelope che, nel tempo, ha costruito una figura potente: la donna capace di trasformare l’attesa in una scelta consapevole, di affrontare la solitudine con forza e di rimanere fedele alle proprie convinzioni.

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