“Dammi la tua mano”: oltre 1.500 persone e 70.000 euro raccolti per la ricerca sui tumori cerebrali infantili

0 243

Grande successo per l’VIII edizione della manifestazione di beneficenza della Fondazione Il Coraggio dei Bambini. Una serata di emozioni, spettacolo e solidarietà, con la partecipazione straordinaria di Elisabetta Gregoraci e il contributo di medici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Venerdì 9 ottobre si è svolta l’VIII edizione di “Dammi la tua mano”, la manifestazione di beneficenza organizzata dalla Fondazione Il Coraggio dei Bambini, che ha chiuso il cartellone estivo della città di Aversa e che ha registrato una partecipazione straordinaria: oltre 1.500 persone presenti e 70.000 euro raccolti nel corso della serata. Un risultato importante, che conferma la sensibilità e la generosità di una comunità unita dall’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e offrire nuove speranze ai bambini affetti da tumori cerebrali.

Una serata intensa, capace di alternare momenti di profonda commozione, testimonianze scientifiche e intrattenimento, grazie alla presenza di artisti di fama nazionale, cantanti e comici, da Valentina Stella a Massimo Bagnato, passando per Alessandro Bolide, Marco Capretti e i giovanissimi Luigi Fontana e Aurora Scuotto, che hanno scelto di mettere il proprio talento al servizio della solidarietà.

Tra i momenti più significativi di questa edizione, la partecipazione di Elisabetta Gregoraci, showgirl amatissima dal pubblico e Presidente Onoraria della Fondazione, che quest’anno è salita sul palco per portare personalmente il proprio contributo e testimoniare la sua vicinanza alla Fondazione e, soprattutto, ai bambini che affrontano la difficile battaglia contro i tumori cerebrali.

La manifestazione si è aperta con uno dei momenti più toccanti della serata: alcune mamme, dietro a un telo, hanno letto una letterina immaginariamente scritta dai loro bambini diventati “angioletti”, parole idealmente rivolte alle loro madri, capaci di arrivare dritte al cuore del pubblico e di ricordare il senso più profondo dell’impegno della Fondazione. La scelta di non mostrare i volti delle mamme ha voluto ricordare anche che i tumori non guardano la dichiarazione dei redditi o lo stato sociale, ma possono colpire chiunque.

A seguire, i saluti istituzionali del Sindaco della città di Aversa, Franco Matacena. Poi i bambini dell’associazione AutArt, realtà impegnata nell’inclusione di persone affette dallo spettro autistico, si sono esibiti sulle note di Heal the World di Michael Jackson, regalando al pubblico un messaggio universale di pace, amore e speranza.

La serata è proseguita con le testimonianze dei medici e dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: il dott. Andrea Carai, primario di Neurochirurgia, e la dott.ssa Angela Mastronuzzi, responsabile dell’Oncoematologia, hanno condiviso la propria esperienza professionale e scientifica, sottolineando il valore della ricerca e l’importanza di continuare a investire nella cura dei tumori cerebrali pediatrici.

Otto anni di impegno, ricerca e speranza

Il momento culminante della serata è stato l’intervento del presidente della Fondazione Il Coraggio dei Bambini, Alessandro Cannolicchio, che ha ripercorso gli otto anni di attività dell’organizzazione, raccontando il cammino compiuto e i risultati raggiunti.

«In questi otto anni, la Fondazione ha raccolto complessivamente quasi 1,4 milioni di euro, destinati a progetti che hanno contribuito in maniera sostanziale al sostegno della ricerca scientifica. Ma anche sostegno alle famiglie e agli ospedali locali», ha ricordato Cannolicchio.

Un percorso costruito grazie alla generosità dei donatori, alla collaborazione della comunità scientifica, alla vicinanza delle famiglie e all’impegno di tutti coloro che hanno scelto di credere in una causa tanto delicata quanto fondamentale.

Un traguardo che rappresenta molto più di un risultato economico: dietro ogni cifra ci sono opportunità di ricerca, competenze messe a disposizione della medicina e nuove possibilità per i bambini e le loro famiglie.

Il successo di “Dammi la tua mano” è stato possibile anche grazie al lavoro di una squadra di professionisti e artisti che hanno curato ogni dettaglio dello spettacolo.

La regia è stata affidata a Rino Dalle Corte, mentre la direzione artistica è stata curata da Dino Piacenti, che ha presentato la serata insieme a Veronica Boccagna. Occasione anche per Margherita Salemme e Carlo Cafarelli, ambassador 2026 della Fondazione, che hanno ricordato il ruolo di responsabilità che ricoprono.

La gestione di audio e luci è stata affidata invece al direttore della fotografia Salvatore Di Somma, mentre il trucco e parrucco sono stati curati dal makeup artist Ciro Florio.

Un contributo speciale è arrivato dalla scuola di danza Bayadere, guidata dalla maestra Antonietta Addetto, che ha curato le coreografie dello spettacolo, portando in scena il linguaggio universale dei segni e danzando sulle note di Atlantide di Sara Toscano, brano tratto dal film Non abbiam bisogno di parole ed egregiamente interpretato da Aurora Benitozzi, la stessa che ha aperto lo spettacolo interpretando con sentimento e passione la poesia di Eduardo De Filippo Io vulesse truvà pace.

Artisti, tecnici, collaboratori e volontari hanno lavorato insieme con un obiettivo comune: trasformare lo spettacolo in uno strumento concreto di solidarietà.

L’VIII edizione di “Dammi la tua mano” si chiude con un bilancio straordinario, non soltanto per i fondi raccolti e per la grande partecipazione, ma soprattutto per il messaggio che ha saputo trasmettere.

Oltre 1.500 persone giunte da tutta Italia e, in un caso, anche una famiglia dalla Svizzera, 70.000 euro raccolti in una sola serata e quasi 1,4 milioni di euro destinati alla ricerca in otto anni di attività: numeri che raccontano la forza di una comunità capace di unirsi per sostenere una causa comune.

La Fondazione Il Coraggio dei Bambini continua così il proprio percorso al fianco dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, con la convinzione che la ricerca rappresenti una strada fondamentale per migliorare le cure e costruire nuove prospettive di vita.

Perché dietro ogni gesto di solidarietà ci sia una possibilità in più. E dietro ogni mano tesa, la speranza che nessun bambino e nessuna famiglia debbano affrontare da soli la propria battaglia.

Una mano tesa verso il futuro. Questo è il sunto dell’VIII edizione di “Dammi la tua mano”, che si chiude con un bilancio straordinario, non soltanto per i fondi raccolti e per la grande partecipazione, ma soprattutto per il messaggio che ha saputo trasmettere: sostenere la ricerca sui tumori cerebrali infantili significa custodire il sogno più grande: vedere ogni bambino crescere.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Ho letto e accetto Privacy Policy

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.