Cassa integrazione, l’undicesimo rapporto Uil 2018

0 925

Benevento, 2 gennaio 2018. – La Uil Avellino/Benevento rende noto, col suo 11° rapporto 2018, che le ore di Cassa integrazione guadagni (Cig) complessivamente autorizzate nel mese di novembre 2018 sono state oltre 22,4 milioni, con un aumento del 16,9% su ottobre 2018. Nei primi 11 mesi dell’anno 2018 sono stati autorizzati 203,7 milioni di ore di cassa integrazione, con una flessione del 38,1% sui primi 11 mesi del 2017. Sempre con riferimento ai primi 11 mesi del 2018 vi è l’aumento delle ore in una sola regione: la Basilicata (+24,1%); mentre in Umbria la maggior contrazione di ore (-63,6%). A livello provinciale, il maggiore aumento della cassa integrazione si registra a Latina con un +182,8%; mentre si registra a Livorno e Oristano la maggior flessione (-80,1%). Per quanto riguarda la provincia di Benevento si è passati da 1.972.771 ore di cassa integrazione dei primi 11 mesi del 2017 al 1.198.530 dello stesso periodo del 2018, con una diminuzione complessiva del 39,2,6% delle ore complessivamente autorizzate. Nel mese di novembre 2018, le ore autorizzate di cassa integrazione hanno salvaguardato, su base nazionale, oltre 132mila posti di lavoro. Disponibili, infine, anche i dati della Provincia di Benevento relativi al mese di novembre 2018: sono state 32.274 le ore di cassa integrazione autorizzate. Invece, nel mese di novembre 2017 ne furono autorizzate 47.625, con una diminuzione del 32,2%. Dall’esame dei dati in valori assoluti, la cassa integrazione straordinaria ha assorbito più della metà delle ore autorizzate a livello nazionale (111,8 milioni di ore) e una simile percentuale di incidenza si registra anche nel Nord (104 milioni). A livello regionale più di 1/3 delle ore nazionali sono state richieste da aziende lombarde e piemontesi (rispettivamente 33 e 27,7 milioni di ore).

“Una così massiccia e generalizzata riduzione di questo ammortizzatore sociale – osserva Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) -, potrebbe far pensare a un miglioramento dello stato di salute del nostro sistema produttivo e occupazionale, ma risulta difficile spingerci a tale conclusione poiché molti sono i fattori che potrebbero influire a tale flessione di richieste, tra cui: le modifiche apportate dalle ultime riforme degli ammortizzatori sociali, la scadenza per molte aziende del periodo di utilizzo della cassa integrazione, ma anche la chiusura di molte unità produttive con l’ingresso dei lavoratori nelle fila della disoccupazione. Per quanto riguarda la provincia di Benevento – conclude il sindacalista – siamo ormai alla frutta poiché l’ulteriore –39,2% di ore autorizzate di cassa integrazione rispetto ai primi 11 mesi del 2017 è la dimostrazione del disastro economico e occupazionale che ha colpito il Sannio”.

Ufficio stampa Uil Benevento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Ho letto e accetto Privacy Policy

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.