
Ancora un appuntamento nella valle del Volturno per “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” con il concerto di
sabato 11 dicembre 2021, ore 19
San Nicola la Strada (CE), Museo della Civiltà Contadina
Salotto chitarristico a Milano e Napoli tra stile classico e romanticismo
Ad eseguire saranno
Emanuele Romano chitarra
Laura Di Giugno soprano
Pietro Di Lorenzo clavicembalo
ingresso gratuito
[massimo 45 spettatori ]
registrazione e certificazione COVID obbligatorie (green pass rafforzato)
Prenotazione facoltativa a questo link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJ2Ls0rUuy4B-1CMTN8AtLeqcN3LRH4JsoM8suf3pkZhmBYw/viewform
La prenotazione sarà efficace solo dopo la ricezione di un messaggio di conferma definitiva via mail.
L’evento è organizzato con il patrocinio morale del Comune di San Nicola la Strada ed è inserito nella rassegna “Natale sannicolese” 2021.
Al termine del concerto sarà inaugurata la mostra personale di G. Del Prete “Miti e riti tra cielo e terra” e sarà possibile esser guidati nel percorso museale.
Il concerto è parte del ciclo “… dove la musica incontra il suo tempo“ / 10ma edizione, ideato e organizzato da Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” e Associazione Culturale “F. Durante”.
Programma dettagliato qui:
http://assodur.altervista.org/11-dicembre-2021-ore-19/
Cosa si suonava in un salotto musicale tra 1780 e 1830 circa, a Napoli? E a Milano? Il concerto esplora in modo gradevole e leggero ma rigoroso (per attenzione musicologica) le musiche da camera con protagonista la chitarra dall’Antico Regime, attraverso le rivoluzioni e l’epoca napoleonica fino alla Restaurazione. Napoli all’epoca era all’apice della produzione musicale ma avviata ad un lento declino. La nuova capitale musicale italiana stava per diventare Milano, che per la prima volta si affacciava a recitare quel ruolo guida della cultura sonora nazionale che terrà incontrastata per tutto l’Ottocento.
Pregio del programma è presentare moltissimi inediti (eseguiti in prima moderna assoluta), pagine di grande bellezza, di facile ascolto e perfettamente capaci di rappresentare l’epoca, sebbene riferite a compositori poco noti o del tutto sconosciuti (De Ferraris, Millico, Signorile, Nava, Legnani). A costoro sono affiancati i grandi nomi del chitarrismo internazionale (ambedue meridionali: Carulli e Giuliani) e quelli del melodramma (Cimarosa e Rossini), presentati in interessantissime trascrizioni per voce e chitarra pubblicate all’epoca. Unici nel loro genere sono i due divertimenti per chitarra e tastiera del viennese Diabelli, con un organico apparentemente ignorato in Italia.