"Dissesto-bis", Speranza per Caserta propone la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri

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CASERTA – A seguito del secondo dissesto finanziario consecutivo, dichiarato dal Consiglio Comunale di Caserta lo scorso 23 aprile, i Consiglieri Naim e Apperti di Speranza per Caserta, con il Consigliere Fabrocile del Gruppo Misto, hanno protocollato – in data odierna – una proposta di deliberazione per ridurre il gettone di presenza ai Consiglieri e l’indennità di carica del Presidente del Consiglio, riportando i valori a quelli tabellari del Ministero degli Interni, proponendo di utilizzare i considerevoli risparmi (oltre mezzo milione di euro all’anno) a favore delle fasce più svantaggiate della popolazione.

Contestualmente, è stata avanzata anche la richiesta di rivedere il meccanismo di organizzazione delle Commissioni Consiliari Permanenti per ridurre il numero di convocazioni da cinque giorni a settimana ad un massimo di due.

Ciò non solo per una questione di equità e giustizia sociale, ma per dare un segnale concreto di solidarietà e partecipazione alle difficoltà che attraversa la nostra città, nella quale si chiede ai cittadini e alle famiglie casertane di pagare ai massimi livelli consentiti le aliquote delle imposte locali, che del resto sono alle stelle già dal lontano 2011, anno della prima dichiarazione di dissesto, e di vedersi ridotti al minimo i servizi.

Ad oggi i casertani sono clamorosamente beffati: imposte al massimo, servizi al minimo, ma indennità dei politici al massimo!

Una simile proposta fu avanzata dal Gruppo Consiliare di Speranza per Caserta già nel 2012, con un esito sconsolante: gli unici due voti favorevoli vennero dai proponenti stessi. Adesso, con il “dissesto – bis”, si spera che gli attuali amministratori riescano a dare un esempio di buona amministrazione recuperando, almeno parzialmente, la fiducia dei cittadini.

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