Summone (Av), domani (19 maggio) il vincitore del Premio Civetta di Minerva

0 451

SUMMONTE (AVELLINO) – Giunge a conclusione la quarta edizione del Premio “Civetta di Minerva – Antonio Guerriero”: sabato 19 maggio, alle ore 17.00, presso il Centro sociale “Giovanni Paolo II” di Starze di Summonte, si terrà la cerimonia di premiazione con la presentazione dei tre finalisti, scelti tra 44 opere edite partecipanti, e la scelta del vincitore del primo premio.

Dopo la Giuria Tecnica, che ha selezionato le opere finaliste, sarà ora la Giuria Popolare, composta da 20 persone di diversa età e formazione, a decretare il vincitore del Premio “Civetta di Minerva – Antonio Guerriero”, promosso dall’Associazione “Spazio Incontro” presieduta da Ornella Adiglietti, con il patrocinio morale della Provincia di Avellino e Comune di Summonte. Il vincitore riceverà una scultura del maestro Giovanni Di Nenna.

All’evento saranno presenti gli autori dei libri finalisti:

Antonio Alleva, Ultime corrispondenze dal villaggio, Il ponte del sale, 2016

Francesco Iannone, Pietra lavica, Aragno, 2016;

Eleonora Rimolo, Temeraria gioia, Giuliano Ladolfi Editore, 2017;

La targa per il Premio Irpinia, sarà consegnata a Rossella Luongo per il libro “Ieri e domani” (Edizioni Ensemble, 2017).

Attesa la presenza di Paolo Valesio, poeta e studioso di letteratura tra i più autorevoli del panorama internazionale, a cui è stato assegnato il Premio Opera Poetica.

Saranno consegnate anche le pergamene ai segnalati presenti: Ferruccio Brugnaro, Le follie non sono più follie, Pellicano, 2017; Manuel Cohen, Tutte le voci, Arcipelago Itaca, 2016; Vincenzo D’Alessio, Dopo l’inverno e altre poesie, Fara editore, 2017; Anna Elisa De Gregorio, Un punto di biacca, La vita felice, 2016; Annamaria Ferramosca, Andare per salti, Arcipelago Itaca, 2017;Anna Marchitelli, Certe stanze, Manni, 2017; Evaristo Seghetta Andreoli, Paradigma di esse, Passigli, 2017; Antonio Spagnuolo, Non ritorni, Robin edizioni, 2016.

Saranno presenti le autorità e i membri della Giuria Tecnica, presieduta da Domenico Cipriano e composta da Raffaele Barbieri, Cosimo Caputo, Francesco Filia e Carlangelo Mauro, che ha scelto i finalisti nella prima fase del premio. La Giuria Popolare sarà invece composta da Masiello Gerardo Nicola (Presidente), Matarazzo Anna Sarah, Carullo Fiorenzo, Cucciniello Stefano, Dello Russo Carmine, Pasquale Assuntina, Cucciniello Angela, Di Pietro Fausto, Di Sapio Antonio, Dello Russo Caterina, Tirri Marika, Eleuterio Tommaselli, Ercolino Carmela, Tangredi Sara, Francesca Ferulli, Dello Russo Virginia, Bordone Livia, Giordano Giuseppe, Riccardi Marika, Della Sala Ersilia.

A presentare la cerimonia di premiazione sarà Raffaele Barbieri, nelle scenografie allestite da Bianca Pacilio. La lettura delle poesie poesia sarà affidata agli stessi poeti finalisti, mentre le musiche al duo jazz composto dai fratelli Nico e Giuseppe D’Alessio.

Sarà possibile seguire l’evento su Twitter con l’hashtag #civetta2018.

L’obiettivo del concorso letterario è dare la possibilità ai cittadini di avvicinarsi al mondo della poesia contemporanea, favorendo la lettura e l’incontro con i protagonisti di un’arte tanto diffusa quanto poco conosciuta. L’Associazione Spazio Incontro è impegnata infatti nel favorire la diffusione della cultura all’interno del territorio della provincia di Avellino. Proprio con questo scopo, dieci anni fa, nasceva l’associazione di volontariato, che ha tra i suoi fondatori proprio Antonio Guerriero, prematuramente scomparso nel 2008, e sempre pronto a prodigarsi per la divulgazione della conoscenza soprattutto a vantaggio dei più giovani.

PROFILO VINCITORE OPERA POETICA

PAOLO VALESIO – PREMIO OPERA POETICA 2018

Paolo Valesio è nato nel 1939 a Bologna. Docente di letteratura italiana presso le più prestigiose università americane, quali la Harvard, la New York, la Yale e presso la cattedra dedicata a Giuseppe Ungaretti alla Columbia University, dove attualmente è Professore Emerito. È presidente del “Centro Studi Sara Valesio” a Bologna. Ha, inoltre, fondato e diretto la rivista Yale Italian Poetry nel 1997, oggi Italian Poetry Review.

Valesio, in quasi quarant’anni, ha pubblicato 17 raccolte di poesia, tutte in italiano – alcune con traduzione a fronte in inglese o in spagnolo –, 2 romanzi, 1 raccolta di racconti, 1 novella, 1 poema drammatico e 1 saggio critico-narrativo, oltre a centinaia di saggi e articoli di critica letteraria. Tra le sue ultime pubblicazioni in poesia si ricordano: Il servo rosso/ The Red Servant: poesie scelte 1979 – 2002, a cura di Graziella Sidoli (trad. inglese di Michael Palma e Graziella Sidoli), Pasturana, Puntoacapo editrice, 2016 e Midnight in Spoleto (trad. inglese di Todd Portnowitz), Burlington, Vermon (USA), Fomite Press, 2018.

L’autore ha affrontato una costante ricerca di linguaggio che vede convivere parole desuete al fianco di tecnicismi e neologismi, oltre all’uso di diverse forme della scrittura sviluppata nelle numerose pubblicazioni, dalle “prose poetiche”, al recupero del “sonetto” della tradizione italiana, fino i “dardi”: preghiere brevi lanciate come frecce; composti da distici, epigrammi, aforismi e, in genere, poesie di forma breve.

ALTRE NOTIZIE

ANTONIO GUERRIERO E LA DEDICA DEL PREMIO

Antonio Guerriero è nato ad Ospedaletto d’Alpinolo (AV) il 19 maggio 1950 in una classica famiglia contadina del tempo. Ad 11 anni è in seminario a Somma Vesuviana, seguendo gli studi ecclesiastici e, nel 1974, si laurea in teologia alla Università Pontificia Urbaniana Propaganda Fidae. L’insoddisfazione di vivere le vicende di quel tipo di Chiesa lo porta ad iscriversi all’Università del Sacro Cuore di Milano, dove si laurea in filosofia nel 1977. Torna nella sua terra e cerca di cambiare le motivazioni della comunità, riuscendoci, in qualche modo, anche attraverso l’impegno politico. Figura sempre presente nelle attività culturali e non solo della comunità, si spegne alle ore 12,00 del 19 settembre 2008. La poesia come arte elevata in grado di sensibilizzare le coscienze, attraverso il premio a lui dedicato e il simbolo della filosofia di cui era attento studioso, diventa espressione di gratitudine per gli insegnamenti, la sete di cultura e il risveglio delle coscienze sempre prodigate da Antonio Guerriero.

NOTA SULL’ARTISTA GIOVANNI DI NENNA

Giovanni Di Nenna, nato a Torella dei Lombardi (Av) nel 1950, docente di discipline plastiche presso I.S.A. di Avellino, opera nell’ambito del figurativo. Ha tenuto moltissime personali e ha realizzato diversi monumenti e opere sacre. Fra le più importanti: Monumento a Padre Pio, posto nel sagrato della chiesa grande all’interno dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza e inserito nel percorso turistico del Giubileo; due monumenti a Torella dei Lombardi, uno ai caduti del sisma del 23/11/1980 e uno ai caduti e dispersi della seconda guerra mondiale; Monumento ai caduti (a Lioni, P.zza S. Rocco); Via Crucis nella Cattedrale di Eboli; Via Crucis e pala d’altare per la Chiesa di Valle (Avellino); due grandi rilievi e un tutto tondo fregiano l’Hotel de La Ville di Avellino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.