Caserta. Dal 6 all’8 giugno la città ospita il XXX convegno italiano di medicina aeronautica e spaziale

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CASERTA – Sarà ospitato presso la reggia vanvitelliana (Sala della Gloria) il XXX convegno di medicina aeronautica e spaziale. Il convegno, che riterrà dal 6 all’8 giugno 2018, organizzato dall’AIMAS (Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale), ha avuto anche il favorevole riscontro da parte del sindaco di Caserta, Carlo Marino. L’apertura dell’evento sarà caratterizzata dalla cerimonia di consegna del Premio scientifico “I Guidoniani” e dal saluto delle Autorità presenti. Questo sarà diviso in sette sessioni di studio, ognuna ben definita da autorevoli esperti del settore. Ogni sezione, poi, sarà caratterizzata da argomenti diversi:

I Sessione: “Medicina spaziale: speciale volo sub orbitale”.

II Sessione: “Sicurezza del volo”.

III Sessione: “Medicina del Lavoro  aeronautico” .

IV Sessione: “Human Factor”.

V Sessione: “Fisiologia degli ambienti estremi”.

VI Sessione: “Medicina legale e regolamentare Aeronautica 1″.

VII Sessione: “Medicina legale e regolamentare Aeronautica 2”.

La partecipazione al convegno prevede 21 crediti ECM e 8 crediti per AME secondo protocollo ENAC 07/02/2013 N. 0016172/CSS.

In occasione dell’inaugurazione del convegno, ci sarà l’emissione di uno speciale annullo filatelico in occasione del XXX convegno.

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L’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica fu costituita il 30 maggio 1952 e completata con la connotazione Spaziale nel 1963.
L’A.I.M.A.S ha esclusive finalità scientifico-culturali ed ha organizzato decine di Congressi nazionali ed internazionali.
Attuale Presidente è il Gen. Isp. Capo Enrico Tomao. Le finalità istituzionali perseguite dall’Associazione sono le seguenti:

  • incremento e coordinamento degli studi e delle ricerche scientifiche di Medicina Aeronautica e Spaziale in Italia;
  • collegamento e rafforzamento delle relazioni con le altre Associazioni similari, con Istituti universitari, Enti scientifici e i Servizi sanitari militari e civili sia italiani che stranieri;
  • diffusione della scienza medica aeronautica e spaziale;
  • incremento delle opportunità professionali per gli specialisti del campo.

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