Rifiuti, Ricci bacchetta Bonavitacola: "Non siamo la ‘dependance’ di Napoli"

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Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito all’intervento di ieri, 15 giugno 2018, prima e  durante il “Focus rifiuti”, promosso dal Comune capoluogo del Sannio, da parte del Vice Presidente ed Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Giulio Bonavitacola, in particolare per quanto concerne il progettato impianto di compostaggio in Sassinoro.  

«Non è mia intenzione fare polemiche soprattutto in un momento come quello attuale, considerando anche il fatto che la polemica tra Istituzioni – in questo caso: Provincia e Regione – sarebbe deleteria per la cittadinanza.

Tuttavia, è mio dovere esprimere forte contrarietà rispetto alle parole pronunciate dal Vice Presidente della Regione Bonavitacola, così come riportate dalla Stampa.

Da Bonavitocola mi sarei infatti aspettato sul tema dei rifiuti parole diverse, molto più rassicuranti per il Sannio, in generale, ma in particolare per la questione di Sassinoro.

E’ mia ferma opinione che la Regione non possa e non debba continuare con questo atteggiamento pilatesco nei nostri confronti.

In passato, probabilmente, a fronte di una prepotenza regionale, i cui risultati sul nostro territorio stiamo ancora pagando – e non in senso metaforico – a carissimo prezzo, ci fu una debolezza provinciale ed una scarsa resistenza.

Adesso bisogna invertire la rotta, ed ancor prima di quella politica, bisogna invertire la rotta culturale.

Non esistono in Regione Campania cittadini di Serie A e di Serie B; non può esistere che soprattutto le zone interne debbano essere trattate come “dependance” di Napoli.

E’ arrivato il momento di ribadire con forza, pur nel rispetto istituzionale, che la Provincia di Benevento “ha già dato” e “ha dato tantissimo” in materia di rifiuti.

Sinché avrò io la responsabilità di rappresentante della Provincia di Benevento, mi batterò in tutte le sedi istituzionali politiche e anche giudiziarie (come di recente abbiamo fatto al Consiglio di Stato) affinché più nessuno possa immaginare il Sannio come una terra di conquista, come una terra da depredare, come una terra da devastare.

E, siccome voglio essere chiaro – come peraltro faccio sempre -, dico anche che come rappresentante della Provincia non accetterò altro tipo di ragionamento che non sia quello che va nell’esclusivo interesse del nostro territorio, senza neanche pensare a quelle forme di “compensazioni” che, a volte, tra Istituzioni vengono immaginate e gettate sul tavolo».

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