Storie – W le donne: la prima orchestra tutta al femminile di Terra di Lavoro

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CASAGIOVE (CASERTA) – Oggi per la nostra rubrica “Storie” ci occupiamo di musica e, più in particolare di musica al femminile. Già perchè gli artisti che tra poco vi presenteremo rappresentano un unicum del nostro territorio: si tratta della prima orchestra d’Italia formata da sole maestre donne.

L’orchestra, voluta fortemente dal maestro Giuseppe Sorà, è formata da venti musiciste campane diplomate al conservatorio e con grande esperienza con cantanti nazionali. Queste ragazze, che suonano ormai insieme da sette anni, inizieranno un tour in tutto il centro-sud con uno spettacolo dal titolo “Tutte donne insieme a me” che si collega inevitabilmente al famoso e affermato spettacolo di Massimo Ranieri “Tutte donne tranne me”, uno spettacolo che prevede 3 ore di spettacolo con l’ausilio di un corpo di ballo. L’orchestra è formata dai seguenti elementi: capo orchestra e al sax tenore  la maestra Carmela Romano, al pianoforte e tastiere Veronica Casertano, alle chitarre Daniela Capuano, al basso Isa Di Donato, alla batteria Federica Sciola, al flauto traverso Arianna Onorato, al sax contralto la new entry Federica di Lizio. Al quartetto d’archi abbiamo: alla viola Tsvetanka Asatryan, al primo violino Paola Sasso, al secondo violino Maria Kozak e al violoncello Tina Pugliese. L’unica presenza maschile nel gruppo è rappresentata dal cantante showman Diego Sanchez, formatosi all’accademia teatrale napoletana di Giacomo Rizzo, che con le sue interpretazioni, col supporto della cantante e showgirl Lisa Leroy, con il suo corpo di ballo di sei ballerine contribuisce a rendere ancora più suggestivo il gruppo.

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In questo sodalizio artistico risulta esserci anche una componente casagiovese: infatti  tra le musiciste, più precisamente al piano ed alla tastiera, c’è la casagiovese Veronica Casertano.

Questa “storia” che vi abbiamo raccontato ha, come tutte le storie, un elemento che induce ad una riflessione: ci sembra infatti strano che un gruppo del genere dove la componente casagiovese ricopre un ruolo importante, artisticamente parlando, non sia stato inserito in una manifestazione d’ampio respiro come “Casagiove in scena”. Distrazione o altro? Non lo sappiamo, ma ciò che possiamo fare è augurare tanta fortuna a questo gruppo di donne ed artistiche magnifiche.

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