A Castel Volturno il primo tempio di cremazione della provincia di Caserta

Andrà in funzione a settembre e servirà il litorale Domitio, l’Agro Aversano, il basso Lazio e la periferia nord di Napoli

0 490

CASTEL VOLTURNO (Caserta). Sarà il primo tempio di cremazione della provincia di Caserta. L’impianto, già installato, è un concentrato di tecnologia, frutto di un contratto di concessione sottoscritto tra il Comune e la Service Castel Volturno, società di progetto costituita dall’Ati tra Ipercantieri ed Italimpianti. «La cremazione – dichiara il sindaco Dimitri Russo – è un rito antico, che, negli ultimi anni, si sta diffondendo anche in Italia, con tassi di crescita che in alcune città sfiorano il 40%. La distribuzione geografica degli impianti, però, non è uniforme: esiste un forte divario tra il Nord e il Sud, con Regioni, come la Campania, che hanno un grosso gap da recuperare. E Castel Volturno, da città pioniera, contribuirà a ridurlo». La cremazione è una scelta razionale e di libertà, compiuta nel rispetto delle leggi dello Stato e del proprio credo religioso, e comporta, tra l’altro, molti vantaggi. È pratica igienica, perché evita la decomposizione del corpo; ecologica, perché richiede minori spazi e minore sfruttamento di suolo; ed economica, perché i costi sono molto inferiori a quelli delle sepolture tradizionali. Al crematorio saranno affiancati una sala del commiato, vero e proprio fulcro del tempio, e un “Giardino della memoria” per la dispersione le ceneri. «La nostra finalità – aggiunge Giuseppe Scialla, assessore ai lavori pubblici –  è quella di poter fornire un servizio di eccellenza. La posizione strategica del forno lo rende in grado di servire i cittadini di Castel Volturno, dell’Agro Aversano, del basso Lazio e della periferia nord di Napoli. Chi opterà per la cremazione disporrà di un luogo attento alla persona defunta, dove i familiari potranno rivolgergli l’estremo saluto e riceverne le ceneri». Nello stesso complesso, progettato dalla società di ingegneria Progeca, sarà presente un ufficio amministrativo, a cui ci si potrà rivolgere per gli adempimenti formali e ottenere informazioni. Per le prenotazioni sarà predisposta anche una pagina web sul sito del Comune, attraverso la quale gli utenti registrati potranno accedere a una serie di servizi aggiuntivi. «L’intervento – conclude l’ingegnere Vincenzo Caputo, amministratore di Progeca – è stato finanziato con il ricorso all’istituto del project financing; quindi, senza ricorso a fondi pubblici. Anzi, la concessione rappresenterà un’entrata per il bilancio del Comune, perché il privato riconoscerà un aggio del 6% su ogni cremazioni e sugli altri servizi tariffati».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.