Speranza per Caserta: quale emergenza rifiuti?

Apperti risponde a Marino

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Sembrava strano che ad oggi non fosse ancora scoppiato un caso “emergenza rifiuti”.

Come giustificare un impianto in mezzo alla città se non con una bella  emergenza rifiuti in piena estate? Strano che non abbiano aspettato anche l’emergenza caldo. Onestamente  avremmo preferito maggiore fantasia, un colpo di genio, una trovata pubblicitaria ma non una così scontata operazione.

Appena annunciata la manifestazione del fronte del “no al Biodigestore a Ponteselice”, immediatamente ha iniziato a farsi spazio, strisciando, il problema della raccolta dell’umido.

Peccato, caro Sindaco, che se ci preoccupassimo per davvero di risolvere i problemi, i cittadini casertani avrebbero già a disposizione i sacchetti biodegradabili  per la raccolta, una raccolta differenziata “vera” dell’umido e si potrebbe sversare tutto in semplici compostiere domestiche e di comunità, in modo da diminuire drasticamente la necessità di grandi impianti.

Invece, si intende risolvere il problema con un impianto che oltre a puzzare terribilmente, nelle prossime estati calde e umide, ci porterà emissioni solforose e nocive.

Inoltre il Sindaco è proprio sicuro che a Ponteselice  si sta progettando l’impianto perfetto ed infallibile? Cosa credete che davvero non si fermerà mai? E’ ovvio e naturale che ogni impianto industriale possa avere fermi, previsti ed imprevisti. Quando si fermerà l’impianto in maniera imprevista non avremo qualche giorno di problemi nella raccolta dell’umido in città e nei Comuni confinanti?

Grazie di cuore Sindaco Marino perché la cosa che più le sta a cuore è il bene comune.

Caserta, 27 giugno 2018

 

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