Ue risponde su protezione civile area vesuviana

Piani di assistenza e evacuazione nell'area vesuviana, Bruxelles ha risposto ad un'interrogazione del M5S: Se l'Italia lo chiedesse ci sarebbe il supporto dei Paesi UE

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“Nel caso in cui l’Italia avesse bisogno di un supporto per far fronte a un’emergenza provocata da un’eruzione del Vesuvio, le autorità italiane possono chiedere assistenza al Centro di coordinamento del meccanismo unionale di protezione civile della Ue”.

Questa, in estrema sintesi, la risposta che la Commissione Ue ha dato a un’interrogazione, degli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini e Dario Tamburrano, in cui veniva richiamata l’attenzione di Bruxelles su eventuali interventi di assistenza e di evacuazione per i residenti dell’area Vesuvio-Campi Flegrei qualora ci fossero emergenze dovute a un’eruzione vulcanica.

“Le autorità di protezione civile italiane – è spiegato nel dettaglio della risposta – hanno condiviso con la Commissione e altri Stati Ue, che partecipano al meccanismo unionale di protezione civile, informazioni sul rischio vulcanico mediante la sintesi degli elementi pertinenti della valutazione di tale rischio. Tuttavia, gli Stati che partecipano al meccanismo non condividono piani d’intervento specifici con la Commissione, poiché questi rientrano tra le responsabilità e gli obblighi a livello nazionale.

Il meccanismo unionale di protezione civile – ha sottolineato la Commissione – non può essere attivato senza la richiesta formale del paese colpito da una calamità, delle Nazioni Unite e delle sue agenzie o di una organizzazione internazionale pertinente (l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, la Federazione internazionale delle società nazionali di Croce rossa e di Mezzaluna rossa e l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche). Nell’eventualità in cui il governo italiano necessitasse di un sostegno supplementare per rispondere a una eruzione del Vesuvio, qualora le capacità nazionali non fossero più sufficienti a far fronte all’emergenza, le autorità italiane potrebbero attivare il meccanismo unionale di protezione civile presentando una richiesta di assistenza mediante il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze.

In tal caso, – ha concluso l’organismo esecutivo della Ue – attraverso tale Centro la Commissione monitorerebbe le diverse offerte di assistenza che rispondono alle esigenze evidenziate nella richiesta. In seguito all’accettazione di una o più di queste offerte da parte dell’Italia, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze coordinerebbe il dispiegamento dell’assistenza in stretta cooperazione con le autorità italiane e sosterrebbe le autorità nazionali nella misura necessaria”.

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