Morte operaio pastificio Ferrara di Polvica, Bosco (Uil): “Sicurezza sul lavoro, non più rinviabile strategia nazionale"

"Cordoglio per l’operaio morto nel pastificio di Nola”

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“E’ l’ennesima tragedia che si consuma durante l’orario di lavoro. In Italia continua il dramma dei lavoratori che pagano con la vita l’assenza di una cultura della prevenzione. Non è più rimandabile una strategia nazionale per la sicurezza sul lavoro, e – affinché questa ennesima morte non sia oltretutto vana – chiediamo al Vice premier Luigi Di Maio di assumere l’impegno, da inserire tra le azioni non più rinviabili dal governo Conte, per una rinnovata sicurezza sul versante del lavoro”, è quanto dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn), esprimendo il suo cordoglio per la morte dell’operaio Aniello Bruno, avvenuta ieri nel pastificio Ferrara sito nella zona industriale di Polvica a Nola (Na).

“Aniello Bruno era uno dei più validi iscritti alla UILA, aveva 32 anni, ed era un giovane difensore dei diritti dei lavoratori. Mentre ancora sono in corso gli accertamenti per definire la dinamica dell’incidente, accanto al dolore per la sua perdita, vogliamo esprimere la nostra rabbia per un’Italia in cui sono ancora troppe le morti sul lavoro: oltre tre al giorno nel 2017 e già quasi 400 nel 2018!”, continua Bosco.

“La sicurezza sul lavoro non è un lusso ma un diritto – insiste il sindacalista– e il mancato rispetto delle norme, la scarsità di investimenti e, talvolta, la sottovalutazione del rischio sono problemi non più rinviabili nel tempo. La sicurezza deve diventare il cuore del lavoro perché dietro ogni morte ci sono vite spezzate, famiglie colpite, legami interrotti e, troppe volte, diritti negati. E queste morti, se non si interviene con azioni concrete, le avremo tutti, nessuno escluso, sulla coscienza”.

Benevento, 13 luglio 2018

Ufficio stampa Uil Benevento

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