Novità nel pugilato: Mangiacapre passa da dilettante di un gruppo militare a Pro

Al bronzo olimpico classe '89 delle Fiamme Azzurre, Vincenzo Mangiacapre, è stato ufficializzato il passaggio nella categoria professionisti. Primo match il 10 agosto ad Ascea Marina (Salerno)

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20.07.18 – Ieri la Commissione Tecnica Nazionale AOB ha autorizzato il passaggio del pugile pesi welter Vincenzo Mangiacapre, parte del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre – CR Campania, al settore PRO e a combattere quindi oltre le cinque riprese. Per la prima volta nella sua carriera il pugile gareggerà quindi in due diverse categorie: professionista e ibrido (con le World Series of Boxing) mantenendo l’eleggibilità olimpica per provare a qualificarsi ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo2020 come pro.

Già fissata la data dell’esordio tra i PRO (categoria 69kg pesi Superwelter): il 10 Agosto ad Ascea Marina (Salerno).

Vincenzo, insieme al Tecnico delle Fiamme Azzurre, Peppe Foglia, e alla presenza del Resp.le del G.S. Fabio Pichi e del Coordinatore della Sez. Pugilato Augusto Onori, che hanno creduto fortemente nel progetto e lavorato per arrivare al giusto compromesso che permetta al pugile di combattere da professionista come militare e, nello stesso tempo, concorrere alla qualificazione per i prossimi giochi di Tokyo 2020. Per realizzare il suo sogno olimpico, Vincenzo proverà a qualificarsi tramite il torneo WSB e, nel caso mancasse l’obiettivo, potrà tentare la qualificazione mediante i tornei Pro. Essendo medaglia olimpica, Mangiacapre passerà direttamente come prima serie e, paradossalmente, sarà già candidato a concorrere per il Titolo Italiano. Un risultato davvero importante per il marcianisano che potrebbe arrivare anche alla fine di quest’anno.

“Grazie alle capacità di un Gruppo Sportivo giovane e vincente come quello del Corpo della Polizia Penitenziaria”, afferma Vincenzo Mangiacapre, “si apre per me e per il pugilato italiano un nuovo capitolo. Sono entusiasta e non vedo l’ora di salire sul ring il 10 agosto per il primo match ad Ascea. Ringrazio la mia famiglia i miei dirigenti tutti i colleghi che mi sostengono e tutte le persone che hanno appoggiato questa mia scelta e spero ci siano partner disposti a credere in me in questo cammino verso Tokyo2020”.

Il pugile marcianisano classe 1989 fa parte del gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria da dicembre 2011 e nel suo palmarès la vittoria più importante è stata sicuramente la medaglia di bronzo olimpica vinta ai Giochi di Londra 2012.

Vincenzo ha iniziato a tirare pugni all’età di nove anni e dal 2001 al 2006 ha collezionato diversi riconoscimenti importanti a livello nazionale (cadetti e junior). Dal 2007 inizia il percorso Elite e il suo nome inizia a diventare risonante nel 2011: doppio bronzo agli Europei Ankara e Mondiali Baku. Con il bronzo mondiale si aggiudica anche il primo pass olimpico e l’8 agosto 2012 conquista la medaglia di bronzo olimpica a Londra all’età di soli 23 anni e con circa 40 incontri all’attivo. La soddisfazione maggiore è stata quella di essere riconosciuto come vincitore morale con diversi attestati di stima tra gli addetti ai lavori come quelli di Lennox Lewis e lo stesso vincitore del torneo, Iglesias Sololongo. I risultati di Londra aprono le porte a diverse opportunità per Mangiacapre: proposte interessanti dagli USA e WSB con la Milano Thunder che lo ingaggia per la stagione 2012/13 saltando due categorie di peso e combattendo nei 73 kg. Il discorso con le WSB continua sino ad oggi e si prospetta anche una convocazione per il 2019.

Il successo di Vincenzo non deriva tanto dai risultati quanto dalla spettacolarità dei suoi incontri: le mani basse, le schivate al limite e gli affondi improvvisi ed imprevedibili appassionano il pubblico e avvicinano neofiti al pugilato.

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Le conquiste a livello internazionale e mondiale arrivano anche negli anni successivi al 2013. Nel 2014 a Sofia conquista la medaglia d’oro ai Campionati dell’Unione Europea. L’anno successivo conquista l’argento alla prima edizione dei Giochi Olimpici Europei di Baku. Alle Olimpiadi di Rio2016 si ferma solo per un infortunio nonostante la vittoria agli ottavi rimandando dunque il suo sogno olimpico a Tokyo2020.

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