Casagiove (Caserta). Stop alle bancarelle abusive, la linea dura di Corsale per la Festa Popolare

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CASAGIOVE (CASERTA) – Ognuno di noi, nella sua vita di cittadino, si sarà almeno una volta lamentato del capo dell’amministrazione comunale. Ognuno di noi, colpito in qualche suo pensiero od azione, avrà qualche volta puntato il dito contro il sindaco del proprio comune. Nonostante i vari casi di cattiva amministrazione di cui si parla in Italia, possiamo con onestà e intelligenza affermare che il mestiere del sindaco è forse quello più difficile del mondo. Questo non è dovuto solo ai vari tecnicismi che ci sono nell’azione amministrativa, ma anche e soprattutto per le influenze e i ricatti che un buon primo cittadino deve schivare se vuole tener ferma la rotta che conduce alla propria idea di città e di amministrazione.

Una cosa del genere è capitata a questi giorni proprio al primo cittadino casagiovese, Dott. Roberto Corsale. La questione? I permessi per le bancarelle della festa di San Vincenzo de Paoli. Dopo varie pressioni, Corsale ha deciso di inviare una nota alla stampa indirizzata ai suoi avversari politici e no. ECCO IL TESTO:

“Nella giornata di ieri, durante la processione di San Vincenzo de’ Paoli, diverse persone mi avvicinavano e mi chiedevano perché non era stata utilizzata una maggiore elasticità nel rilascio delle autorizzazioni temporanee per le cosiddette “Bancarelle”. A tale domanda, visto anche il clamore che qualcuno, ad arte, sta montando attorno alla vicenda, rispondo oggi, in qualità di capo dell’Amministrazione comunale della Città di Casagiove con un aforisma: la legalità, questa sconosciuta! Tutti siamo bravi a sciacquarci la bocca e seminare chiacchiere sulla legalità ed il rispetto delle regole ma quando si tratta poi di metterlo in pratica, ci guardiamo bene dal prendere una posizione netta e decisa. Un’Amministrazione come la nostra, che si sta esponendo quotidianamente e senza fronzoli per affermare il concetto di legalità e di trasparenza, meriterebbe messaggi di solidarietà e di sostegno, incondizionatamente. Registriamo, con rammarico, la strumentalizzazione della vicenda da parte di chi, invece, dovrebbe incoraggiare dei giovani amministratori ad andarecontrocorrente per riscrivere la storia di Casagiove ed affermare i principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole. Ci mortificano, e non poco, le critiche rivolte a quei Dirigenti comunali che, incarnando il senso dello Stato, rigettano domande o negano autorizzazioni quando incomplete o intempestive. E’ questo quello che i casagiovesi ci avevano chiesto, il rispetto delle regole, basta clientelismi. E’ questo quello che stiamo cercando di seminare affinché questo piccolo Paese di provincia esca dal suo anonimato e dalla sua mediocrità e si elevi a Città di rango europeo. Collaboriamo tutti, dunque, per far crescere la nostra amata Casagiove”.

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