Stalking e associazionismo – Ciochevedoincittà denuncia attacchi sul web e lancia allarme contro lo stalking sui social network

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L’associazione Ciochevedoincittà lancia un allarme sulla grave situazione dello stalking che sempre piu spesso avviene a mezzo social e che purtroppo ha un fragilissimo sistema di monitoraggio.
L’azione precipua dell’associazione di cittadinanza attiva, come molti sanno, avviene proprio attraverso la segnalazione e la discussione di disservizi del territorio, attraverso immagini pubblicate dagli stessi cittadini, attraverso forum di discussione, e contattando direttamente le istituzioni. Da otto anni Ciochevedoincittà è presente non solo come associazione ma anche come gruppo d’influenza su quasi tutte le questioni cittadine e non solo, fornendo supporti di ordine sociale e civico in numerose vicende della nostra città.
“Essere esposti in prima persona è purtroppo un obbligo – spiega Mariagrazia Manna, presidente dell’associazione – significa dotare il lavoro associativo di credibilità e spessore.
Abbiamo una linea associativa su Ciochevedoincittà molto solida, vale a dire nessuna discussione di propaganda politica, nessuna posizione elettorale, nessuno sfogo personale di natura razzista. Questo aspetto però inevitabilmente porta ad essere più di una volta invisi a qualcuno e i conflitti non sono sporadici.
Ebbene in questi giorni sto subendo un vero e proprio stalking mediatico. Qualcuno che si presenta sotto il falso profilo di Luca De Rienzo, che evidentemente non gradisce il mio attivismo ha cominciato, attraverso il suo falso account Facebook a screditare la mia persona, il mio privato, l’attività associativa con pubblicazioni di post infamanti e offensivi, con insulti anche pesanti.
Abbiamo già provveduto a segnalare la situazione a Facebook e denunciare la cosa pubblicamente, avviando anche le dovute procedure. Non è piacevole ricevere attacchi violenti da qualcuno che non si palesa e ci costringe ad attivare meccanismi di sicurezza che non credevamo necessari, a guardarci intorno, a stare attenti quando si esce di casa, una limitazione della propria libertà davvero orribile, una violenza vera e propria”.
Essere un cittadino attivo significa innanzitutto essere un modello, non si può combattere un malessere del territorio quando noi stessi siamo portatori di questo malessere. Dunque, su questa premessa e sulla base dall’esperienza in essere, Ciochevedoincittà lancia un allarme molto serio alle nostre forze dell’ordine e investigative affinché prendano in maggior considerazione le denunce, da chiunque provengano, fossero anche normali cittadini, allo stesso Facebook, nei suoi gestori territoriali, nonostante la nuova politica della privacy, ad essere ancor più attenti e restrittivi, a tutte le associazioni di volontariato che operano sul social network a porre estrema attenzione sugli ingressi, valutando personalmente i profili delle persone, e in definitiva a tutti noi, estrema cautela, stare su una piazza pubblica significa avere a che fare con persone di ogni genere, qualcuno potrebbe risultare anche pericoloso.

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