Riforma fiscale, Bosco (Uil): aumentare le detrazioni per dipendenti e pensionati

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Benevento, 9 settembre 2018 – Se l’ipotesi di riforma fiscale strutturata su 3 aliquote venisse confermata, saremmo di fronte a un approccio profondamente diverso rispetto alla versione originaria della “flat tax”. In questo modo, infatti, si manterrebbe, in parte, un principio di progressività, previsto, tra l’altro, dalla carta costituzionale. Tuttavia il carico fiscale sui redditi medio bassi resterebbe, comunque, elevato. La Uil ha simulato l’impatto di queste nuove aliquote evidenziando ancora un vantaggio significativamente maggiore per i redditi medio alti: il beneficio più consistente, infatti, pari a 1.680€ annui, andrebbe a circa il 2% dei lavoratori. Per la Uil è, quindi, decisivo pensare a una riforma fiscale che preveda, contemporaneamente, detrazioni significative per lavoratori dipendenti e pensionati, i soggetti a più alta fedeltà fiscale. Agendo in questo modo si darebbe più reddito a milioni di italiani, contrastando così, il calo dei consumi recentemente registrato dall’Istat.

Sull’insieme di questi temi, la UIL ha chiesto al governo Conte di aprire al più presto un confronto con le parti sociali.

“Per realizzare una riforma fiscale giusta – dichiara Fioravante Bosco (Uil Avellino/Benevento) – il Governo deve prima di tutto riconciliarsi con i lavoratori dipendenti e i pensionati, i quali da sempre pagano le tasse fino all’ultimo centesimo. Ma per conseguire questo obiettivo si deve operare un aumento significativo sulle detrazioni specifiche per questo tipo di redditi. Successivamente si deve attuare una revisione delle aliquote Irpef, nel rispetto del principio costituzionale della progressività. Infine – sottolinea il sindacalista – questi interventi devono essere accompagnati da un incisivo attacco all’evasione fiscale presente nel Paese, mediante l’aumento dei controlli, l’incrocio delle banche dati e l’estensione del contrasto di interessenei servizi per le famiglie”.

 Ufficio stampa Uil Benevento

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