I fratelli Guido e Giorgio De Rege: nuove aggiunte alla loro biografia

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Esprimo un doveroso ringraziamento a don Stefano Giaquinto, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo in Casagiove, per avermi data la possibilità di poter consultare i Libri dei Battezzati (fine XIX secolo).

 

Introduzione

Fino a non troppi anni or sono, i fratelli De Rege, erano per i casagiovesi “perfetti sconosciuti” e ogni tanto, si sentiva dire da qualche persone di età avanzata che, i due fratelli avevano avuti i natali proprio a Casagiove, senza alcun riscontro documentario. Poi, grazie al prodigarsi del concittadino, nonché appassionato cultore di arte teatrale, Enzo Varone, il nome dei De Rege è tornato alla ribalta. E’ oltremodo interessante sapere che in realtà i due fratelli erano soltanto nati a Casagiove e che il loro cognome (nobile) era di origini piemontesi. In effetti il padre dei fratelli De Rege, di nome Alessandro, si trovava nei pressi di Caserta, per motivi prettamente lavorativi, legati alla sua professione di ufficiale dei Carabinieri presso il Real Palazzo di Caserta. Guido (detto Bebé) e Giorgio (detto Ciccio) De Rege, come già detto, nacquero soltanto a Casagiove e, successivamente in età matura, si trasferirono altrove, tra Roma, Torino, Genova e Milano, per farsi apprezzare al meglio nel loro talento teatrale. La loro carriera teatrale non fu certamente facile (soprattutto da un punto di vista economico) soprattutto perché essa cade in un periodo storico assai turbolento: L’ascesa in campo di duri totalitarismi (Comunismo, Fascismo e Nazismo) e lo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale. Una notizia che, certamente fa restare attoniti è quella legata alla loro dipartita, in quanto le loro salme non sono mai state ritrovate, ipotizzando che esse siano state deposte orribilmente in qualche fossa comune dei Campi Santi di Milano e di Torino.

 

I. Guido e Giorgio De Rege “battezzati” dai parroci di Santa Croce e di San Michele Arcangelo

Allo stato attuale, l’unica biografia esistente sulle figure dei fratelli De Rege, è quella scritta dal giornalista e storico del teatro, Nicola Fano (si rimanda a: N. Fano: De Rege Varietà. Biografia probabile di un duo comico, Effeppi Libri 2017). Il giornalista Fano, recandosi a Casagiove nel 1996, per cercare di reperire qualche informazione archivistica sui due fratelli, affermava che nella cittadina aveva “mosso qualche leva: ma trovate un po’ voi, due certificati di nascita di fine Ottocento in una chiesa del Sud d’Italia!” (Op. cit., pag. 59). Insomma, a dire sia dei sacerdoti che dei dipendenti comunali: “mai sentiti nominare né in chiesa né al comune” (Op. cit., pag. 59). C’è da dire che le affermazioni da parte di Nicola Fano in merito, non stupiscono affatto, perché in passato, gli archivi storici degli Enti (almeno ecclesiastici), non erano conservati dignitosamente, per non parlare poi dei Libri Parrocchiali (Battesimi, Matrimoni e Funerali), molti dei quali scomparsi “nel nulla” a causa dell’incuria umana. Oggi però, grazie al riordino di questi archivi storici, siamo riusciti a reperire gli atti (di Battesimo), che Nicola Fano non era riuscito a trovare in passato per la composizione del suo libro. Entrambi gli Atti di Battesimo erano stati scritti in Latino, così come all’ epoca era previsto, un latino talvolta “maccheronico”. Il primogenito Guido De Rege era nato a Casagiove il 25 gennaio 1891, precisamente in via Nocelle (attuale viale Trieste). Appena quattro giorni dopo, il 29 gennaio, i coniugi Alessandro De Rege e Giuseppina Pantaleoni si recarono presso la chiesa parrocchiale di Santa Croce, dove ad attenderli vi era il parroco don Elpidio Cepparulo, il quale al fonte battesimale presentò il piccolo “cui impositum est nomen”: Alessander, Guidus. Il nome che i genitori scelsero per il loro bambino fu quello di Alessandro, Guido De Rese (capitava spesso che i parroci, nell’annotare i nomi dei bambini battezzati, ne “storpiassero” il cognome, come nel presente caso) e, ad accompagnare i genitori al fonte battesimale vi erano il padrino Alessandro di San Marzano e la “patrina” (madrina) Felicita De Rege (probabilmente sorella del padre). Molti anni dopo, evidentemente, per potersi sposare, Guido, ormai adulto, fece richiesta al parroco di Santa Croce dell’atto di battesimo, così come la prassi prevedeva, tanto da far annotare al parroco, al lato dell’atto di battesimo, che lo stesso Guido De Rege si era “sposato a Roma con Agnese Serini il 15 aprile 1936”.

Tre anni dopo la nascita di Alessandro, Guido, il legame coniugale di Alessandro De Rege e Giuseppina Pantaleoni fu coronato dalla venuta del secondogenito. A differenza del primogenito che venne battezzato appena quattro giorni dopo la nascita, il secondo, invece, nato il 19 agosto 1894 in via Jovara, venne battezzato soltanto qualche settimana dopo, l’8 settembre 1894. I Genitori, recatisi presso la chiesa di San Michele Arcangelo, non furono attesi dal parroco titolare don Lorenzo Menditto, bensì da un sostituto, don Angelo Conforti (firmatario dell’Atto). Il sacerdote presente “baptizavit infantum” nato da (Alessandro di) Donato De Renze (cognome mutato) e Giuseppina Pantaleoni, “cui imposuit est nomen”: Georgius. Al fonte battesimale era presente anche la madrina, nonché ostetrica, Maria Avallone. Soltanto nell’atto di battesimo di Giorgio, appare il cognome completo del ramo paterno: De Rege di Donato, proprio perché il padre Alessandro discendeva da una nobile famiglia piemontese dei conti De Rege di Donato e di San Raffaele. Non a caso, come riporta Nicola Fano nel suo libro (Op. cit., pag. 59), risulta che dagli estremi dell’atto di morte risultava proprio che: “Giorgio De Rege di Donato è(ra) morto a Torino alle 18.15 del 25 maggio del 1948 in via XX settembre”.

Fonti Archivistiche:

– Archivio Storico Diocesano di Caserta, Parrocchia Santa Croce – Casagiove, Libro dei Battezzati (1859 – 1924).

– Archivio Storico della Parrocchia di San Michele Arcangelo in Casagiove, Libro dei Battezzati (1891 – 1921).

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