Crolla la produzione industriale, -2,6%. Bosco: Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

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Benevento, 12 gennaio 2018. – La Uil Avellino/Benevento rende noto che sono negativi i dati che arrivano dall’Istat sulla produzione industriale italiana. A novembre 2018 è diminuita dell’1,6% rispetto al mese di ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Nei primi undici mesi del 2018 la produzione industriale italiana è comunque cresciuta dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Intanto Luigi Di Maio, nonostante il rischio recessione, parla di un “nuovo boom economico, come negli anni ‘60 del secolo scorso, a partire dalle autostrade digitali”. Profondo rosso anche nel settore delle auto. Sempre secondo i dati Istat, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato un calo del 19,4% su base annuale, cioè nel confronto con novembre 2017; e dell’8,6% su base mensile, ovvero nel confronto con ottobre 2018. Il dato conferma, ma con un ulteriore peggioramento, l’andamento di ottobre, quando era stato registrato un calo tendenziale del 14%. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1%.

“Il calo della produzione industriale – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) -, in Italia come in Europa, è un preoccupante campanello d’allarme. E’ l’economia continentale a segnare il passo, prova evidente che la politica d’austerità, voluta in alcuni ambienti europei, continua a fare danni: fino a quando non si punterà in modo deciso su investimenti in innovazione, ricerca e infrastrutture, non sarà possibile costruire un modello di sviluppo strutturato e duraturo. In questo quadro, anche un allargamento dei mercati può rappresentare un’opportunità di crescita per il sistema industriale. C’è – conclude il sindacalista – il problema della riduzione delle tasse a lavoratori dipendenti e a pensionati: se queste categorie non hanno le risorse necessarie per acquistare i beni e i servizi prodotti per il mercato interno, l’industria nazionale stenterà a risollevarsi”.

Ufficio stampa Uil Benevento

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