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Maddaloni (Ce). L’I.C. “Settembrini” celebra la Giornata del Ricordo delle Foibe alla presenza dell’On. Roberto Menia

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MADDALONI (Caserta) – E’ stata una giornata importante per l’I.C. “Settembrini”. Una giornata dove il ricordo dei martiri delle foibe è stato non soltanto onorato, ma anche e soprattutto diffuso a quelle generazioni che si tramuteranno nei cittadini del domani.

“Il giorno del ricordo per rompere il silenzio”, questo è il titolo della manifestazione, promossa ed organizzata dall’istituto di via Brecciame, che ha trovato accoglienza, disponibilità e patrocinio dal Comune di Maddaloni, e che ha visto la partecipazione dell’On. Roberto Menia, il politico che per primo ha portato in Parlamento l’idea della commemorazione dei martiri istriani e dalmati, vittime incredule della furia dei titini.

Ad aprire la conferenza, moderata dall’Avv. Luca Ugo Tramontano, è stata la Dirigente Scolastica del “Settembrini”, Prof.ssa Tiziana D’Errico, che ha voluto sottolineare non solo l’onore di avere al tavolo personalità importanti, ma anche e soprattutto lo sforzo di tutto il personale scolastico, docenti e collaboratori, e di tutti i ragazzi per la buona riuscita dell’evento.

La D.S. Prof.ssa Tiziana D’Errico

Ha preso poi la parola per un breve saluto il Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo. Il primo cittadino ha voluto sottolineare come questo genere di eventi siano “utili a far acquisire la capacità di credere nel rispetto reciproco e di ripudiare la violenza in ogni sua forma”.

Il Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo

Dopo l’intervento del sindaco, ha preso la parole il Prof. Clemente Sparaco, docente di storia e filosofia del Liceo Scientifico “N. Cortese” di Maddaloni. Il professore ha tracciato dapprima le radici italiane dei territori dell’Istria e della Dalmazia, dall’impero romano fino alla prima guerra mondiale, per poi passare ad analizzare il fenomeno delle foibe ed il conseguente esodo delle popolazioni italiane di quei territori. L’intervento è stato arricchito di momenti toccanti come l’intervista di un sopravvissuto delle foibe, Graziano Udovisi, e la canzone “1947” cantata da Sergio Endrigo, uno dei tanti esuli giuliano-dalmati.

Il Prof. Clemente Sparaco (a sinistra) e il moderatore Avv. Luca Ugo Tramontano

In sala inoltre erano presenti l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Imma Calabrò, e la Preside del Liceo Scientifico “Nino Cortese”, Prof.ssa Daniela Tagliafierro.

Dopo l’intervento del Prof. Sparaco, ha preso la parola l’On. Roberto Menia. Menia, visibilmente commosso, ha spiegato ai ragazzi l’intimo motivo che lo ha spinto a battersi affinché fosse istituita questa giornata del ricordo. Infatti, l’onorevole è figlio di un’esule di quei territori: la madre ed i nonni venivano dall’Istria e con l’arrivo dei titini furono costretti ad abbandonare la loro terra per rifugiarsi a Trieste. Da qui l’esigenza di una giornata commemorativa che “nonostante l’ipocrisia e l’oscurantismo di ceti sociali e politici” si è alla fine riusciti ad istituire. Doveroso anche un passaggio storico sulle vicende di quegli orrori che si scatenarono sia nel settembre del ’43 che dopo la fine della seconda guerra mondiale: non a caso Menia ha ricordato la figura di Norma Cossetto, giovane istriana, violentata, seviziata ed infoibata dai titini tra il 4 ed il 5 ottobre 1943.

L’On. Roberto Menia

L’On. Menia ha poi proseguito il suo intervento ricordando come ancora oggi, nonostante gli anni passati, quelle terre continuano ad essere legate indissolubilmente alla nostra cultura ed alla nostra storia.

A chiudere gli interventi è stato il Vice Sindaco Dott. Luigi Bove. Bove ha evidenziato l’onore per l’amministrazione a patrocinare un evento che commemora una delle pagine più dolorose della nostra storia, che deve essere ben viva e presente nella formazione dei cittadini del domani.

Il Vice Sindaco di Maddaloni Dott. Luigi Bove

Tutta la conferenza è stata intervallata da interventi musicali eseguiti dall’Orchestra e dal Coro dell’I.C. “Settembrini” che si sono esibiti in alcune colonne sonore e in un brano inedito  molto toccante denominato “Le rocce parlano italiano” che decanta il sentimento nostalgico verso quelle terre che erano a tutti gli effetti italiane. Oltre ai momenti musicali i ragazzi dell’istituto hanno decantato poesie ed esposto un lavoro al power point.

L’Orchestra dell’I.C. “Settembrini”

Iniziative del genere non fanno altro che alimentare un processo formativo, non limitato alle materie scolastiche, che si pone l’obiettivo di formare non soltanto l’uomo, ma anche il cittadino del domani. Avere un’istituzione scolastica, come lo storico “Settembrini” che, con la tenacia della dirigente, e con la dedizione degli insegnanti, lotta per assolvere ai doveri di questo compito, è sicuramente un vanto per la nostra stupenda Maddaloni.

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