Immigrazione: Uil critica aumento costo e allungamento tempi di risposta domanda cittadinanza

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Benevento, 13 marzo 2019. – La Uil Avellino/Benevento rende noto che, con circolare n. 0321/0118 del 25 gennaio 2019, il Ministero dell’Interno ha diramato agli uffici territoriali una circolare con le principali modifiche introdotte dall’entrata in vigore della legge 132/2018 in tema di accesso alla cittadinanza italiana.

Tra gli aspetti ivi affrontati vanno rilevati i seguenti:

  • Tempi di attesa: il termine di definizione dei procedimenti di cittadinanza per residenza e per matrimonio è elevato a 48 mesi; tale termine si applica anche ai procedimenti in corso, non conclusi con provvedimento espresso;
  • Viene meno il silenzio – assenso: anche trascorso il termine di 48 mesi, resta impregiudicato il potere di negare la cittadinanza;
  • Conoscenza lingua italiana: viene elevato il requisito al livello B1 del QCER. Il titolo deve essere conseguito da enti certificatori riconosciuti. Sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Tutte le istanze presentate, prive di questi requisiti, verranno rigettate;
  • Riconoscimento iure sanguinis della cittadinanza italiana: stabilito un termine di sei mesi per il rilascio degli estratti e dei certificati di stato civile da parte degli ufficiali di stato civile, in Italia ed all’estero;
  • Revoca della cittadinanza italiana conseguita per matrimonio, residenza ed elezione al 18° anno di età, nel caso di condanna irrevocabile per reati in materia di terrorismo ed eversione.

Come UIL rileviamo con dispiacere la presenza in questo provvedimento di uno spirito punitivo nei confronti degli immigrati, anche quelli regolari, da lungo residenti nel nostro Paese; cittadini che la legge aveva finora formalmente tutelato. Dopo aver perso l’occasione della riforma dello ius soli dell’istituto della cittadinanza, ora si cerca di peggiorare le condizioni già previste nella legge

  1. 91/1992 per accedere alla cittadinanza italiana. Cioè: maggiori costi, più difficili condizioni di accesso, allungamento dei tempi d’attesa e comunque possibilità di rigetto della domanda a discrezione dello Stato.

“Se c’era un modo per ostacolare i processi d’integrazione dei migranti nel nostro Paese – osserva Fioravante Bosco (Uil Av/Bn)-, la legge n. 132/2018 ne è un esempio lampante e a nostro avviso censurabile”.

Ufficio stampa Uil Benevento

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