Universiade: le ambizioni dell’Italvolley

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Saranno Gianluca Graziosi (maschile) e Marco Paglialunga (femminile) i ct dell’Italvolley che a Napoli 2019 proverà ad interrompere un digiuno di vittorie che dura da troppo tempo. L’ultima medaglia d’oro nel volley, delle tre complessive ottenute dall’Italia alle Universiadi, risale, infatti, all’edizione del 2009 quando a Belgrado l’Italia salì sul gradino più alto del podio con la Nazionale Femminile replicando il successo del 1991 a Sheffield. Ancora più datato l’unico successo conquistato tra maschi: Torino 1970.

“Questo – sottolinea Gianluca Graziosi, ct della nazionale maschile – perché le Universiadi rappresentano una manifestazione molto complessa, diversa da tutte le altre perché i team, anche quelli con maggiore storia e tradizione, svelano sempre in ritardo la composizione dei roster”. Non ci sono molti dubbi, invece, circa le potenzialità e le ambizioni degli Azzurri. “L’Italia per il suo blasone e per il fatto di ospitare l’Universiade si presenterà a Napoli con un gruppo di primo livello. Non abbiamo alternative…. A quest’edizione delle Universiadi, che immagino bellissima e coinvolgente sotto tutti gli aspetti, ripresenteremo in gran parte la squadra che ha vinto i Giochi del Mediterraneo; un gruppo già collaudato e di assoluto livello. Affronteremo già nel girone di qualificazione nazionali del calibro di Argentina e Giappone e questo ci darà subito il termometro della situazione”.

C’è pressione, probabilmente anche maggiore, sulle Azzurre che, da copione, dovranno vincere e trascinare. Ne è consapevole Marco Paglialunga “scelto” dai vertici della Fipav per arricchire la già preziosa bacheca di successi e medaglie. “Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità – afferma il giovane tecnico – siamo l’Italia, rappresentiamo un grande movimento e soprattutto un grande vertice. Ragion per cui scenderà in campo a Napoli, compatibilmente con quelli che sono i limiti dettati dall’età delle partecipanti, un team competitivo. Affronteremo subito, già nel girone di qualificazione, Stati Uniti e Giappone che reputo insieme a Cina, Brasile, Russia e ovviamente Italia tra le favorite al successo finale”.

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