Maddaloni. Lotta alla ludopatia e alla camorra, il PD: “Sconto sulla TARI agli esercizi che rinunciano alle slot machine”

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Le continue indagine della magistratura sul racket delle slot machine e VLT riaccende in città l’emergenza gioco d’azzardo.
Secondo un’indagine del gruppo editoriale GEDI, nel solo 2016 a Maddaloni sono stati giocati quasi 116 milioni di euro, quasi 3 mila euro per cittadino. Numeri impressionanti, che rivelano come il gioco d’azzardo stia diventando una piaga per la città.
“La ludopatia – commenta il segretario del PD di Maddaloni, Alfonso Formato – non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse. Per continuare a dedicarsi al gioco d’azzardo e alle scommesse, chi è affetto da ludopatia trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita delle persone”.
Da uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, in accordo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è emerso come più di un italiano su tre abbia giocato almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. Lo studio ha evidenziato, inoltre, anche come si concentri al sud e nelle isole la maggior presenza di soggetti a rischio ludopatia.
“Un’amministrazione comunale – conclude Formato – può adottare strumenti in grado di contrastare questo fenomeno che, soprattutto nella nostra città, è rilevante anche per gli affari della criminalità organizzata locale”.
Il Partito Democratico ha dunque invitato la commissione consiliare competente discutere del priblema. “Abbiamo proposto alla commissione consiliare un nostro regolamento – dice il consigliere democratico Angelo Campolattano – che prevede alcune misure di contrasto, tra le quali: sale giochi e centri scommesse distanti almeno 500 metri da scuole ed altri luoghi sensibili ed almeno 250 metri da sportelli bancari e postali; riduzione della TARI del 20% per i locali ‘SLOT FREE’ che rinunciano all’istallazione di slot machine e VLT; orario di attività delle sale da gioco limitato alle fasce 09,00/12,00 e 18,00/22,00”.
“Speriamo – conclude Campolattano – di distuterlo a breve e di dare qualche risposta ad una città che fino ad ora è stata abbandonata al proprio destino”.

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