Laura Beatrice Oliva Mancini. Cerimonia di commemorazione nel 150esimo anniversario della morte

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Laura Beatrice Oliva Mancini, la “poetessa del Risorgimento Italiano”, sarà ricordata nel 150esimo anniversario dalla morte. La cerimonia di commemorazione si terrà mercoledì 17 luglio, alle ore 11,  presso il Quadrato delle Personalità illustri nel Cimitero di Poggioreale. Saranno deposte corone a nome del Comune di Napoli e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, comitato organizzatore di Caserta. Interverranno Nino Daniele, assessore   alla  Cultura   e   al  Turismo   del   Comune  di   Napoli, Renata De Lorenzo, presidente della Società Napoletana di Storia Patria, Nicola Terracciano, presidente   del  Comitato   Provinciale   di  Caserta dell’Istituto  per la  Storia del Risorgimento  Italiano e   Anna  Poerio Riverso, presidente dell’Associazione Culturale “Alessandro Poerio”  e vicepresidente per il Sud del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Risorgimentali. “Laura Beatrice Oliva Mancini – afferma il professore Nicola Terracciano – , oltre che con Napoli, è legata a doppio filo con Caserta: la figlia scrittrice Grazia e il genero Augusto Pierantoni, volontario garibaldino nel 1860, professore universitario, deputato e senatore, furono animatori a Caserta di un cenacolo culturale nella villa Mancini, il monumento più singolare dopo la Reggia, che mantenne le memorie di famiglia Mancini-Oliva per l’Italia e per la città (la cui Biblioteca conserva il più ampio fondo bibliografico manciniano). La Oliva Mancini è considerata una gloria femminile risorgimentale napoletana di livello nazionale. La sua opera poetica e patriottica è riassunta nella raccolta “Patria ed Amore” (prima edizione 1861). Figlia del grande letterato Domenico, sposò il noto patriota e avvocato irpino Pasquale Stanislao Mancini (Castel Baronia, Avellino, 1817 – Napoli, Reggia di Capodimonte, 1888), condividendo il suo destino di oppositore antiborbonico, di esule a Torino, di memorabile docente universitario, di deputato e di ministro dell’Italia una, libera, laica, noto in Patria e all’estero. Sul marmo della comune tomba dove furono ricongiunti, illuminata da una corona di bronzo della Camera dei Deputati, i figli e le figlie scrissero che Laura Beatrice Oliva e Pasquale Stanislao Mancini ebbero come ideali vissuti e da additare il Patrio Amore, l’Operoso Sapere, l’Arte Imperitura”.

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