Vertenza Jabil, la Cisl Caserta: “Bene l’allungamento del ritiro dei licenziamenti, il Lavoro però resta il vero tema. Ora si pensi a restare sul territorio”

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Fa tirare un sospiro di sollievo l’appuntamento del 17 settembre al Ministero del Lavoro dove si è deciso un ulteriore spiraglio di ammortizzatori sociali atti a supportare il processo di ricollocazione dei lavoratori e la decisione di ritrovarsi venerdì 20 in Regione Campania per la procedura amministrativa.

Il ritiro della procedura di licenziamento è sicuramente un passo avanti, ma secondo il sindacato il vero tema per questa provincia, vicenda Jabil a parte, continua ad essere il Lavoro.

“Si è certamente raggiunto un accordo che possiamo definire interlocutorio – precisano Giovanni Letizia Segretario Generale Cisl Ust Caserta e Nicodemo Lanzetta Segretario provinciale Fim – la Jabil allunga la procedura di licenziamento almeno per portare a casa un altro periodo di cassa integrazione.

E’ questo un tempo che serve a gestire una prima fase, a dare un minimo di tranquillità, non si sa per quanto, al momento la copertura riguarda soli due mesi. Ma restano operazioni di parziale tranquillità, poi dipende se e come cambieranno le condizioni, anche considerando il nuovo governo che sta per entrare. Nello specifico la Jabil non può ovviamente pensare di riorganizzare solo ed esclusivamente ridimensionando, di fronte ad un piano di ristrutturazione si dovrà studiare innanzitutto come restare sul territorio, rilanciare l’azienda, trovare nuove commesse.

Insomma, a fronte di un processo di riorganizzazione bisogna capire se ci saranno i termini per avviare una cosiddetta “fase 2”, non solo con la cassa integrazione che è un ammortizzatore transitorio, ma valutando se il territorio, con l’aiuto di tutti i soggetti, Confindustria, istituzioni ecc, sarà pronto a costruire quella fase di crescita, di opportunità lavorativa.

Dunque, bene la salvaguardia dei posti, bene l’intervento finora del governo, ma il tema che ci interessa riguarda i nuovi sforzi, le azioni che verranno poste in essere da parte di tutti, del Governo nazionale e di quello locale, di quanto si farà per bypassare la fase difensiva degli ammortizzatori e costruire invece occasioni di lavoro, serie risposte occupazionali”.

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