Simeen Hossain, madre di Faraaz, sarà a Benevento per iniziativa di Gariwo

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Sabato 9 novembre p.v. sarà a Benevento, Simeen Hossain, madre del giovane studente universitario Faraaz, che, a Dacca (India), il 1° luglio 2016 diede una prova di coraggio e lealtà, tentando di salvare due ragazze: per questo suo nobile gesto, pagato con la vita, è stato definito una “Figura esemplare” dalla Fondazione “Gariwo – La Foresta dei Giusti”.

Simeen Hossain è impegnata da quel giorno a perpetuare, soprattutto tra i giovani, il ricordo di Faraaz e dei valori in cui credeva: per iniziativa della giornalista sannita Enza Nunziato, rappresentante di Gariwo per la Campania, Simeen testimonierà ai ragazzi sanniti il messaggio lasciato dal figlio.

Con il patrocinio morale della Provincia di Benevento e la collaborazione di Lions Club di Benevento, Lega Italiana per i Diritti Umani e Circolo Manfredi, la visita di Simeen nel Sannio si articolerà in alcune tappe.

La prima sarà a Palazzo Mosti al Corso Garibaldi di Benevento, alle ore 10.30, dove Simeen sarà accolta dal Sindaco Clemente Mastella, che presenterà il saluto della Città capoluogo del Sannio.

Alle ore 11.00 è stata quindi fissata una seconda tappa presso il Liceo Scientifico “G. Rummo”, diretto dalla dott.ssa Annamaria Morante, dove la memoria di Faraaz è tenuta viva da un albero piantato nel Giardino dell’Istituto in occasione della Giornata dei Giusti.

Dopo i saluti della dirigente scolastica Morante, del presidente del Lions, Nicola Lauro, dell’avvocato Francesco Del Grosso del Circolo Manfredi, e del Presidente della Confindustria di Benevento, dott. Filippo Liverini, gli studenti del Liceo Scientifico “Rummo” saranno protagonisti della giornata insieme ad una delegazione dei loro Colleghi del Liceo Artistico di Benevento diretto da Michele Ruscello.

Previsto un momento musicale a cura dei giovani musicisti Simone Maiello (chitarra), e Armando Dello Iacovo (sassofonista), diretti dal Maestro Franco Mauriello.

In quel giorno di luglio di tre anni or sono, Faraaz con due sue Colleghe si trovava in un ristorante della capitale del Bangladesh proprio nel momento in cui il locale fu attaccato da alcuni estremisti islamici.

Faraaz, di fede musulmana, dopo aver recitato, come gli fu richiesto, alcuni versetti del Corano, avrebbe potuto tranquillamente salvarsi ed, infatti, fu invitato a tornarsene a casa: ma lo studente di Economia si rifiutò di lasciare sole le Colleghe che, essendo vestite all’occidentale, erano agli occhi degli estremisti delle peccatrici. Faraaz volle, dunque, difendere le amiche che i terroristi avevano intanto cominciato a torturare ed, alla fine, pagò con la vita, insieme alle ragazze, la sua lealtà ed il suo coraggio.

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