1° dicembre: torna #domenicalmuseo alla Reggia di Caserta

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Domenica al Museo, il 1° dicembre torna l’appuntamento alla Reggia di Caserta con l’iniziativa introdotta nel luglio del 2014 dal Ministro per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Il Complesso vanvitelliano, museo autonomo del MiBACT, ha disposto per le giornate di Domenica al Museo un biglietto di ingresso gratuito agli Appartamenti dell’Ottocento e alla mostra “Da Artemisia ad Hackert” e un ticket del costo di 5 euro per il Parco.

Nella Sala dei Fasti Farnesiani sarà possibile ammirare, proprio dal 1° dicembre e per tutto il mese, l’“Annunciazione” di Michelangelo Pistoletto. L’opera è parte della collezione Terrae Motus, ideata dal gallerista napoletano Lucio Amelio che organizzò una rassegna dedicata al terremoto che scosse la Campania e la Basilicata il 23 novembre del 1980, coinvolgendo 65 tra i maggiori artisti contemporanei del momento. Il dittico di pannelli, serigrafia su acciaio lucidato a specchio, reinterpreta il tema religioso dell’annunciazione di cui ripropone in chiave contemporanea il senso di attesa e sospensione che caratterizza l’iconografia tradizionale di questo soggetto. La riflessione nello specchio dei personaggi si trasforma in riflessione su se stessi, allontanando la paura della morte e della catastrofe generata dal terremoto.

Nelle giornate di Domenica al Museo l’accesso agli Appartamenti dell’Ottocento e alla mostra “Da Artemisia a Hackert” è permesso ad un massimo di 3.600 persone nell’arco dell’intera giornata, divise in due gruppi (1.800 turno mattina – 8.30/13.301.800 turno serale – 13.30/19.00 – ultimo ingresso 18.00). Il Parco sarà aperto dalle 8.30 alle 15.30 con ultimo ingresso alle 14.30. Chiusi gli Appartamenti del Settecento, la collezione Terrae Motus, il Teatro di Corte e il Giardino Inglese.

Tre gli accessi: piazza Carlo di Borbone – cancello Biglietteria per tutte le tipologie di visita; piazza Carlo di Borbone – cancello centrale (Cannocchiale) esclusivamente per le persone diversamente abili (previa presentazione di specifica certificazione) e relativo accompagnatore per tutte le tipologie di visita; corso Giannone esclusivamente per la visita del Parco. Il deflusso dei visitatori avverrà da piazza carlo di Borbone, cancello laterale (primo Cortile). Uscita consentita dal cancello centrale per i diversamente abili.

Non è possibile, inoltre, prenotare l’ingresso e sono sospese le priorità d’accesso, eccetto che per le persone con diversa abilità, compreso l’accompagnatore, e le donne in stato di gravidanza.

Per rendere più piacevole possibile il tempo che trascorrerai nella Reggia di Caserta, ricordando che il suo patrimonio storico, artistico, architettonico e vegetale deve essere salvaguardato, di seguito alcune semplici regole che tutti i visitatori sono tenuti a rispettare:

INTERO COMPLESSO REGGIA DI CASERTA

  • E’ vietato introdurre cibo
  • E’ vietato toccare le opere d’arte, appoggiarsi ai basamenti delle sculture e alle pareti
  • E’ vietato imbrattare i muri
  • E’ vietato abbandonare carte, bottiglie, gomme da masticare, cicche di sigarette o altri rifiuti
  • E’ vietato introdurre animali, con l’eccezione dei cani guida per non vedenti e dei servicedog per assistenza ai disabili
  • E’ vietato introdurre droni e apparecchi affini
  • E’ vietato giocare con il pallone
  • E’ vietato accendere fuochi
  • E’ vietato percorrere in bicicletta i viali non asfaltati
  • E’ vietato gettare oggetti o bagnarsi in vasche e fontane

APPARTAMENTI DELL’OTTOCENTO E MOSTRA “DA ARTEMISIA A HACKERT”

  • Prima dell’ingresso, borse di grosse dimensioni, ombrelli e altri oggetti voluminosi devono essere depositati al guardaroba. Il deposito è gratuito
  • E’ vietato correre
  • E’ vietato introdurre e consumare cibi
  • E’ vietato fumare (il divieto comprende anche le sigarette elettroniche)

IN CASO DI EMERGENZA

In caso di situazioni di grande affluenza, al fine di tutelare la sicurezza dei luoghi e dei visitatori, il personale può procedere a chiudere temporaneamente alcune delle sale degli Appartamenti dell’Ottocento e della mostra “Da Artemisia a Hackert”

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