Us Avellino 1912, il senatore della Lega Claudio Barbaro chiede chiarimenti sull’acquisto della società da parte di IDC srl

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ROMA –La nuova vita dell’Us Avellino 1912 preoccupa il senatore della Lega Claudio Barbaro (eletto nel collegio plurinominale Campania 1 – Avellino, Benevento, Caserta e componente della Commissione Cultura a Palazzo Madama) che, in una interrogazione presentata oggi al Senato ed indirizzata ai Ministri della Giustizia e dell’Economia e delle Finanze, Anfonso Bonafede e Roberto Gualtieri, interviene sull’acquisto della società da parte della IDC srl che ha rilevato il 95% delle azioni precedentemente di proprietà di Sidigas spa.

«Il 5 dicembre 2019 la sezione fallimentare del Tribunale di Avellino ha dichiarato estinta la procedura per dichiarazione di fallimento – scrive il sen. Barbaro – ciò non di meno l’amministratore giudiziario dottor Francesco Baldassarre, in una con l’amministratore delegato dottor Dario Scalella, ha ritenuto comunque opportuno alienare il segmento calcistico dell’asset sportivo societario; in data 6 dicembre 2019 costoro hanno ceduto l’unione sportiva Avellino 1912 Srl di cui l’azienda Sidigas risultava proprietaria di quote pari a circa il 95 per cento; da quanto riportato da numerosi organi d’informazione, si apprende che le modalità di vendita della società calcistica appaiono sbilanciate a favore dell’acquirente IDC Srl, e che tale cessione è, allo stato, al vaglio della FIGC per rilievi sull’apporto di capitali attribuibili a soggetti terzi, estranei alla compagine sociale».

La modalità di vendita lascia dei dubbi che vanno a rimarcare la capacità gestionale e la solidità economica degli acquirenti, impegnati nella gestione di una società sportiva attualmente impegnata nel campionato di serie C.

«È pur vero che la vendita è stata autorizzata dal GIP del Tribunale di Avellino – si legge nell’interrogazione – ma i commenti e le inchieste giornalistiche sulle modalità di cessione lasciano, in verità, molto perplessi gli osservatori: si ipotizza, infatti, che la cessione sia stata effettuata a seguito di procedure sbrigative, e ciò potrebbe ripercuotersi in danno ai creditori, quindi in danno all’erario, oltre che alla parte cessionaria: alcuni organi di stampa hanno sottolineato che vi sarebbero state offerte economicamente più alte, che sono state scartate ab initio, favorendo quindi quella di IDC Srl».

Ai ministri del governo, il Senatore chiede se «ritengano che le procedure di vendita siano state eseguite assicurando il rispetto dei diritti dei creditori di Sidigas SpA, ovvero se ritengano opportuno attivare i propri poteri ispettivi per verificare le attività poste in essere nell’ambito della vendita e se esse siano state effettuate nell’interesse dei creditori, principalmente della finanza pubblica, e quindi accertare che non vi siano stati comportamenti anomali nelle operazioni di cessione».

«L’Unione Sportiva Avellino 1912 è patrimonio del capoluogo e della provincia irpina – commenta il sen. Claudio Barbaro a latere dall’interrogazione – ed è speranza mia e dei tifosi tutti che la vicenda procedurale che ha coinvolto Sidigas non possa lasciare, ulteriormente, alla ventura una nobilissima realtà storica dello sport italiano come la compagine avellinese».

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