Fase 2: la provocazione dei rianimatori: ”Noi non curiamo gli imbecilli.”

Borrelli: “E’ una provocazione che serve a lanciare l’allarme sulla situazione. Non ci si può permettere una seconda ondata di epidemia, servono controlli e responsabilità.”

0 864

Arrivano, dal modo degli operatori sanitari, messaggi molto forti nei confronti della movida, ribattezzata “covida”, che sta avendo luogo ogni sera in tutto il Paese in barba alle norme anti-contagio.
I medici dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” hanno scritto su Facebook, ad esempio, “”Movida nel week end? “, mentre un rianimatore ha postato: ” Non curo i cretini”
“La movida sconsiderata, senza freni e senza controlli può portare ad un vero e proprio disastro. Quello dei medici su Facebook è un messaggio di provocazione che vuol sottolineare la pericolosità di questi assembramenti, dove ogni protocollo di sicurezza viene violato, e lancia l’allarme sulla situazione. Occorre assolutamente che i giovani comincino ad usare la razionalità e ad essere responsabili e serve che le zone della movida siano costantemente blindate e sorvegliate, non possiamo permettere che sia data vita ad una seconda ondata di epidemia, potrebbe essere una catastrofe.”- è stata la dichiarazione del Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.