Scarcerato ma ritorna subito in cella Giosuà Belgiorno, luogotenente del clan Amato Pagano

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Dopo aver beneficiato dei domiciliari, per l’emergenza coronavirus, torna in carcere Giosuè Belgiorno, luogotenente del clan Amato Pagano.

Belgiorno dovrà scontare altri due anni di carcere per un residuo di pena di vent’anni per omicidio compiuto all’interno dello stesso clan.

“Un’altra piccola vittoria della legalità ma saremmo molto più contenti, e sarebbe davvero molto più giusto, se invece di rivedere certe decisioni non fossero più concesse le scarcerazioni dei camorristi con la scusa del coronavirus, dato che nei penitenziari italiani l’emergenza sanitaria non è stata mai davvero tale. Rimettere in libertà pericolosi criminali ed assassini è una pazzia ed una scelleratezza, bisogna difendere e tutelare la gente perbene e non i boss, gli unici a trarre vantaggio da questa epidemia. I boss devono tornare in galera e restarci, per sempre, e per questo portiamo avanti, sempre più decisi, la nostra protesta contro le scarcerazioni dei boss di mafia e camorra, non vogliamo che le nostre strade tornino a sembrare quelle del Far West.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

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