Caserta. Ex Ospedale militare. T. Colonnello (r) Antonucci: “Un bene storico che va riqualificato”

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Tra Caserta e Casagiove sorge l’Ex Ospedale militare costruito dai Borbone nel diciottesimo secolo. Edificato per dare assistenza sanitaria agli operai impegnati nella costruzione della Reggia, oggi è sede del Poliambulatorio militare. Nonostante si tratti di un monumento storico, il complesso non vive il suo momento migliore e per il Consigliere Comunale di Caserta T. Colonnello (r) Pasquale Antonucci, candidato alle prossime elezioni regionali con la lista Italia Viva, va riqualificato in considerazione del fatto che è utilizzato soltanto per circa il 15% dell’intera area.

“Abbiamo raccolto il grido di dolore degli amici del Poliambulatorio militare, perché si tratta di una realtà casertana che va difesa in tutti i modi. Questo Poliambulatorio non serve solo la città di Caserta ma tante realtà militari del territorio della Provincia, come Capua e Maddaloni. Per la città di Caserta, inoltre, questo rappresenta un sito storico che va tutelato nella sua interezza – ha continuato Antonucci –, essendo un’area molto vasta. Ci interesseremo affinché ciò avvenga. La nostra proposta è quella di riqualificare tutta l’area e soprattutto mantenere qui a Caserta il Poliambulatorio evitando il trasferimento a Napoli perché è centrale, ben collegato con l’autostrada e con 60 dipendenti che vi lavorano. Si tratta, dunque, di una realtà che non possiamo abbandonare. Sicuramente me ne farò carico e ne parlerò ai vertici di partito affinché la problematica venga trattata a livello centrale – ha proseguito il candidato alle elezioni regionali – ed affrontata nei modi dovuti per evitare che un altro pezzo della storia della città possa trasferirsi a Napoli”.

Il T. Colonnello (r) Antonucci ha presentato una proposta, in attesa del Consiglio Comunale di Caserta, affinché una fetta di terreno possa andare all’Aeronautica Militare per i nuovi appartamenti riservati agli avieri in uscita dalla Reggia. Ma rimarrebbero ancora diversi ettari da poter utilizzare, ed anche su questo vi sono alcune idee sulle quali si sta lavorando. “Un bene così va tutelato e rimesso a nuovo, e noi – ha concluso Antonucci – ci batteremo perché esso possa tornare a splendere”.

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