Jazz e tradizioni locali, post-covid nel segno della cultura a S. Martino Valle Caudina

Gli organizzatori Francesco Navarra e Valerio Pisaniello, presente l’assessore alla cultura di Montesarchio Morena Cecere.

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Un connubio tra jazz e tradizioni locali, il filo conduttore la storica via Francigena. Un evento svoltosi a S. Martino V.C. – in un noto locale del posto – che ha visto come protagonisti i musicisti Ettore Patrevita, Simone Ielardi e Carlo Corso. Presente anche il poeta e fotografo Luca Vernacchi.  L’evento, organizzato da Francesco Navarra – da sempre addentrato nel mondo artistico napoletano e forte di numerose amicizie storiche come quelle di Marco Messina dei 99 Posse – e dal giornalista Valerio Pisaniello, ha visto la presenza anche dell’assessore alla Cultura del Comune di Montesarchio Morena Cecere.

Si è partiti con dei brevi interventi da parte degli organizzatori, degli artisti e anche delle figure istituzionali, per poi visionare il documentario – rigorosamente girato dai tre musicisti – che rappresentava il cammino per il tratto campano della via Francigena. Diverse tappe, quindi, tra i paesi come Casalbore e Greci, centri caratteristici di minoranze albanesi, ma purtroppo anche a rischio desertificazione.  «L’obiettivo è quello di far ripartire una tipologia d’arte di qualità nel post-covid» spiegano gli organizzatori che continuano: «La cultura oggi è inflazionata, commercializzata, abbiamo perso di vista importanti potenzialità nostrane, ma soprattutto vogliamo anche intervenire a sostegno delle aziende locali». «Quella di ieri – concludono – è solo una delle prime tappe. Ne seguiranno sicuramente altre».

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