Caserta, scuola negata a ragazzi autistici. Zinzi: “E’ questo il modello De Luca?”

"Non ci sono spazi dedicati, zero presidi di sicurezza e caos sui test ai terapisti. Il prefetto intervenga. L’Asl non può negare un diritto a questi studenti"

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«L’inadeguatezza del cosiddetto modello De Luca sulla gestione dell’emergenza Covid sta venendo fuori in tutta la sua drammaticità in queste ore con l’inizio della scuola. Con lo stucchevole teatrino sul rinvio dell’inizio delle lezioni, infatti, il governatore ha gettato solo la palla lontano senza affrontare in maniera concreta quelle che sono le problematiche della popolazione scolastica. A quelle note a tutti del personale e del rispetto delle norme sul distanziamento, si aggiungono quelle che investono gli alunni autistici per molti dei quali la scuola non comincerà il 24 settembre. Nonostante molti istituti casertani sapessero della loro presenza solo in queste ore hanno comunicato alle famiglie che per i loro figli non c’è una data di inizio delle lezioni. Molte le questioni irrisolte da affrontare: l’assenza di spazi autonomi dove poter effettuare le terapie Aba, che prevedono una parte di trattamento a scuola ed una parte a casa, misure di sicurezza mirate per i bimbi che non possono ovviamente essere le stesse degli altri alunni. C’è poi da fare i conti con l’ingresso dei terapisti in classe. Regione e Asl non hanno chiarito a che tipo di test si debbano sottoporre e a caricho di chi debbano essere gli esperti indicati dai centri di riabilitazione per effettuare la terapia. A pagare le spese di questa inadeguatezza ancora una volta l’anello più debole della catena, l’alunno che vede modificare di nuovo la sua quotidianità, cosa che, per un bambino speciale è difficilissima da metabolizzare. A tutte le famiglie la mia solidarietà e la mia vicinanza. Il prefetto intervenga subito per garantire il diritto all’istruzione di questi ragazzi».

Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Gianpiero Zinzi.

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