Casagiove, i giovani democratici soddisfatti dall’elezione del sindaco Vozza

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CASAGIOVE (CASERTA) – Alessio Paciello, segretario dei Giovani democratici di Casagiove interviene in merito alle amministrative che hanno portato all’elezione a sindaco del prof. Giuseppe Vozza.

“E’ stata una campagna elettorale molto difficile e particolare. Tante le emozioni che sono state provate, gioie, felicità, ma anche dolori e tristezza. Ma alla fine – dichiara Paciello – il risultato parla chiaro, la città ha dato fiducia a Peppe Vozza e noi non possiamo essere più orgogliosi, non solo perché fin da subito ci ha ascoltati, ma perché aiutare un sindaco che per tanti anni è stato ben amato e stimato dalla città è motivo di vanto. Ora però arriva la parte più impegnativa. Abbiamo bisogno che questa città esca dall’immobilismo che l’ha caratterizzata per tanti mesi, abbiamo bisogno di risollevarci e incominciare a vivere la città facendo avvicinare le persone alle istituzioni, far in modo che le istituzioni ascoltino i cittadini,  che siano presenti. Abbiamo bisogno di programmi concreti che riqualificano il centro storico, la Caserma Borbonica, che si incominci a sfruttare meglio le possibilità che offre la Nazionale Appia – prosegue – e quindi pensare a creare un piano industriale per la città. Ma non solo, attenzione maggiore deve essere data anche al mondo dell’associazionismo e ai giovani, e non lo dico solo perché rappresento un piccolo gruppo di ragazzi che hanno una ideologia politica, ma lo dico come giovane cittadino casagiovese che ama la sua comunità e che vorrebbe soltanto un futuro da vivere qui, in questo territorio. Un giovane casagiovese che desidera altro delle politiche sociali e giovanili, che vadano dall’istituzione del Forum Giovanile al Consiglio Comunale dei ragazzi, dall’istituzione di una Biblioteca Comunale, gestita da giovani, alla riqualificazione dei parchi verdi e pubblici. Noi giovani di questo abbiamo bisogno, una politica fatta da giovani per i giovani e credo che in questo Peppe Vozza saprà ascoltarci”, conclude Paciello.

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