Mutamenti / Teatro Civico 14 riparte con «Rinascita»

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Mutamenti / Teatro Civico 14 riparte con «Rinascita». Appuntamento sabato 10 ottobre alle ore 18 e alle 20. E poi, domenica 11 ottobre alle 19 e alle 21. “Rinascita” ha la supervisione drammaturgica di Luigi Imperato, mise en espace di Roberto Solofria. In scena i testi prodotti dai partecipanti ai laboratori di scrittura creativa “Rinascita”. In scena i testi prodotti dai partecipanti ai laboratori di scrittura creativa “Rinascita”. Testi di Antonio Buonocore, Arianna Delfino, Brillante Massaro, Laura Bove, Lorella Bernardo, Marina Fedele, Matilde Natale, Roberto Solofria, Rasanna Gaddi, Sophie Carotenuto, Vincenzo Bellaiuto.

Il Teatro Civico 14 di Caserta finalmente riparte dopo la pausa determinata dalla pandemia. «InAttesa», rassegna di teatro in tempi e luoghi incerti, è il titolo scelto per i primi tre mesi di programmazione da ottobre a dicembre. Sarà una rassegna particolare, adeguata ai tempi e alla situazione che si sta vivendo. La stagione del Teatro Civico 14 si dividerà su tre palcoscenici: la sede di via Petrarca, il Teatro Comunale di Caserta e il Piccolo Bellini di Napoli. Quest’ultima grazie alla collaborazione nata con il Teatro Bellini e il Nuovo Teatro Sanità.

L’incasso del primo appuntamento in stagione sarà devoluto al Club 33 Giri di Santa Maria Capua Vetere. «La nostra – dichiara lo staff di Mutamenti / Teatro Civico 14 – è una scelta di cuore e di pancia, un piccolo gesto per noi necessario. Il Club 33 Giri è uno dei luoghi di resistenza culturale del territorio, fare sistema con loro è per noi l’unico modo per affrontare a testa alta questo momento storico e continuare a offrire atti significativi alla comunità. Inoltre, si può sostenere il Club 33 Giri anche attraverso la campagna di crowdfunding “#PlayTogether: tieni accesa la musica!” sul sito produzionidalbasso.com».

Che cosa accomuna Cappuccetto Rosso e Sandokan, Pinocchio e Mattia Pascal, Ridge, Osiride e Gesù? La rinascita. Tutti questi personaggi sono andati incontro a una morte più o meno apparente e tutti sono tornati alla vita. Christopher Vogler all’inizio degli anni ’90 del ‘900, prendendo le mosse dagli studi sul mito di Joseph Campbell, ha messo a punto uno schema narrativo chiamato “Il viaggio dell’Eroe”. Non si tratta di un modello composto a tavolino da applicare come una formula preconfezionata per arrivare alla creazione di una storia, ma, al contrario, di una struttura desunta dal modo in cui l’uomo nei secoli ha organizzato i suoi racconti. La resurrezione è una delle tappe del percorso dell’eroe/protagonista, uno dei topoi che ha attraversato la scrittura delle storie dalle origini a oggi subendo, ovviamente, varie modificazioni e sublimandosi sempre di più nelle narrazioni più sofisticate, diventando sfumata e metaforica ma resistendo spesso come momento di massimo conflitto e di successiva purificazione.

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