Consorzio Asi, Consiglio approva il piano finanziario. La Pignetti lancia una frecciata ad Oliviero

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Il Consiglio generale del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Caserta ha approvato il Piano economico finanziario le cui previsioni, che tengono conto dei costi e dei ricavi, delle entrate e delle uscite, chiudono con un pareggio. Approvato anche il Piano triennale delle opere pubbliche frutto dell’imponente lavoro fatto sul piano degli interventi infrastrutturali. Sono in via di completamento, infatti, i lavori di rifacimento degli accessi nell’agglomerato di Marcianise e in via di definizione le gare per gli appalti dei lavori di rifacimento di via della Stazione a Gricignano di Aversa e per il sistema di videosorveglianza. E’ stato inoltre avviato un minuzioso monitoraggio degli insediamenti industriali in aree ASI.

“Il Piano economico finanziario è il documento principale con cui l’Ente esprime la visione di sviluppo organico del territorio – ha dichiarato a margine della seduta del Consiglio la presidente Raffaela Pignetti. Averlo approvato in un periodo in cui l’emergenza ha fortemente inciso sul comparto produttivo del Paese assume una valenza strategica, specie se si considerino i tentativi con cui alcuni rappresentanti istituzionali hanno inspiegabilmente tentato di minarne la sostanza. Alla vigilia dell’approvazione del Bilancio regionale, infatti, sono stati proposti alla competente Commissione alcuni emendamenti che avrebbero inciso gravemente sulla normativa relativa alla gestione e al funzionamento dei Consorzi intervenendo su una tematica cardine proprio nella composizione del Pef e dei Piani triennali delle Opere pubbliche. Il fatto che a firmare questo tentativo sia stato il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, è un segnale che va nella direzione opposta alla leale e trasparente collaborazione istituzionale tra soggetti peraltro appartenenti alla stessa squadra di governo regionale.

Nonostante la marcia indietro e il ritiro degli emendamenti, che sembrava mostrare una più giusta via di condivisione di una tematica così rilevante come la politica industriale della Regione, si apprende di una persistente volontà di riproporli nel prossimo Collegato al Bilancio.

È chiaro – ha concluso la presidente Pignetti – che una simile circostanza mostrerebbe, più che finalità di sviluppo coordinato e condiviso dei territori, la volontà di esercitare non costruttive ingerenze nella gestione delle aree industriali”. 

 

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