La comunicazione politica di Vincenzo De Luca è sempre più “pop”

Domenico Giordano prova a fissarne i caratteri identitari per spiegarne il successo.

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Domenico Giordano, spin doctor e consulente di comunicazione politica per Arcadia, firma “De Luca. La comunicazione politica di Vincenzo De Luca da sindaco a social star” pubblicato da Areablu Edizioni (104 pagine, 13 euro).

Un’analisi delle forme attraverso le quali la mediaticità del Presidente della Regione Campania si manifesta in tutta la sua irruenza: dal decisionismo esasperato, a tratti autoritario, alla derisione degli avversari, fino alla costruzione di un nemico a tutti i costi.

Sui social network, Vincenzo De Luca è diventato uno dei celebrity leader italiani più seguiti e imitati, soggetto di meme e neologismi virali – sottolinea Giordanograzie agli strumenti e alle logiche del medium televisivo, che conosceva bene per essere diventato a Salerno e provincia una political star del piccolo schermo, trasferiti e utilizzati su Facebook.

Il testo di Domenico Giordano scompone i medium e il linguaggio spiccio di De Luca, “un vocabolario incarognito che si è costantemente arricchito di espressioni lessicali che messe in bocca ad altri politici sarebbero costate poltrone e carriere ma che, al contrario, Vincenzo De Luca ha utilizzato sempre impunemente: anime morte, animali, bestie, cafoni, chiattona, chiavica, consumatore abusivo d’ossigeno, farabutti, idioti, imbecilli, infami, jettatori, mezze pippe, nullità, pulcinella, scemi, sciacalli, sfessati.

L’autore

Domenico Giordano

Il testo si avvale della prefazione di Marco Valbruzzi, docente dell’Università Federico II di Napoli: “De Luca è un politico che si nutre del conflitto, della negazione, dell’opposizione. Nella sua essenza più intima, il presidente campano è pòlemos, lo spirito guerriero generatore di conflitti, senza i quali si troverebbe smarrito e senza identità.”

Nato a Sant’Agata de’ Goti nel 1971, dopo le prime esperienze in alcuni quotidiani locali della provincia sannita decide di occuparsi a tempo pieno di comunicazione e di campagne elettorali.

Dal 2003 in Arcadia ha seguito più di cento campagne tra comunali, provinciali, regionali e politiche per lo più seguendo candidati in Campania, Molise e Calabria.

Dal 2010 ha promosso il “Piccolo Festival della Politica” un cartellone di incontri e workshop sui temi dell’attualità politica e della comunicazione.

È socio di ComPol, l’Associazione Italiana di Comunicazione Politica.

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