Pinocchio, il mito creato da Collodi rivive al Musa di Benevento

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“Tu che naso hai”?: il mito creato da Collodi rivive, venerdì 9 luglio prossimo alle ore 19.30 presso il Musa (“Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura”) in contrada Piano Cappelle di Benevento, con lo spettacolo finale del progetto “Scuola di comunità”.
L’evento, che si realizza grazie al supporto della Società “Sannio Europa” partecipata della Provincia, è l’azione conclusiva del progetto “Scuola di Comunità”, avviato e coordinato dalla Coop Social “Lab 76” e dai soggetti partner I.C. “Rita Levi Montalcini”, I.C. “San Giovanni Bosco”, I.I.S. “Virgilio”, I. C. Telese Terme, cooperativa sociale onlus “Bartololongo” e associazione “Exit Strategy”.
I giovani attori e le giovani attrici che calcheranno la scena saranno i ragazzi e le ragazze che avranno preso parte alle azioni laboratoriali previste dal progetto, ossia studenti e studentesse degli istituti scolastici aderenti.
Gli allievi si cimenteranno in una personale interpretazione teatrale della favola di Pinocchio di Collodi e attraverso attività corali ed individuali, la narrazione di immagini ed interpretazione di piccoli testi, metteranno in scena il tema della bugia, attraversandolo, sperimentandolo e giocandoci, senza giudizi ed in piena libertà con l’obiettivo di ricercare la propria verità ed autenticità, le proprie risorse ed i propri limiti.
Lo spettacolo prevede anche un coinvolgimento diretto del pubblico cercando un dialogo artistico che trasformi i presenti in partecipanti attivi della performance.
Il progetto “Scuola di Comunità”, avviato dalla Cooperativa Social Lab 76 nel 2019, è sorto con due obiettivi: da un lato contrastare e prevenire la dispersione scolastica e, dall’altro, promuovere la legalità, attraverso uno strumento d’eccellenza: la scoperta identitaria, consentendo agli adolescenti di poter avviare un percorso di conoscenza di sé stessi, per poter finalmente rispondere alla domanda “Chi sono?”.
Il progetto ha previsto l’attuazione di laboratori teatrali per consentire ai giovani di sperimentare l’interazione sana con l’altro e approfondire la conoscenza di sé, sfidando anche gli ostacoli imposti dal periodo pandemico, adattandosi a nuove esperienze didattiche (ad esempio con la piattaforma Weschool).
Inoltre, “Scuola di Comunità” ha previsto un’azione specifica rivolta ai genitori, prevedendo percorsi di sostegno volti a intraprendere un percorso più funzionale, in grado di coinvolgere l’intero ambiente dell’adolescente.
«È un’iniziativa — afferma l’avvocato Giuseppe Sauchella, amministratore unico di Sannio Europa — che vede la nostra entusiastica partecipazione, viste le finalità del progetto. Il coinvolgimento delle scuole e la sperimentazione teatrale sono strumenti sicuri per stimolare e accrescere la creatività delle giovani generazioni».

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