Casagiove è Città Blu: inaugurato il GardenAut, il giardino inclusivo per i bambini autistici

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Bisogna ringraziare la famiglia Boggio (mamma Raffaella, papà Giuseppe con il piccolo Michele) e l’AMA (Associazione Michele Autismo) perché la Città di Casagiove sia entrata nel novero di quei pochissimi comuni nel mondo che sono sede di un giardino progettato e dedicato ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD).

È stato inaugurato in via Montecupo, il GardenAut, il giardino dove tutti i bambini ma in particolare quelli con bisogni speciali, possono, in maniera inclusiva, socializzare e giocare insieme.

Presente alla cerimonia il sindaco, Giuseppe Vozza, l’assessore alle politiche sociali, Anna Altavilla, Padre John della Parrocchia Santa Maria delle Vittorie, il vice-presidente della BCC Terra di Lavoro, Alessandro Della Valle ed i rappresentanti di tante associazioni del territorio che hanno sostenuto questo meraviglioso progetto.

l’Associazione AMA ha messo a disposizione il terreno di sua proprietà sul quale verranno svolte attività di vario tipo (laboratori, orto didattico) allo scopo di ospitare gruppi di bambini autistici, con le loro famiglie, insieme però anche a bambini che non necessitano di bisogni speciali. L’ampio spazio è stato attrezzato con: aree per orticoltura (zucche e mais) ed erbe aromatiche, percorso dei cinque sensi a piedi scalzi, panchine, giostrine, piccolo laghetto con pesciolini, recinto con tartarughe di terra, sabbiera, percorso pedonale, piccolo capanno per gli attrezzi, area con tavoli da picnic dove poter fare ricreazione e svolgere attività laboratoriali per e con i bambini, con la collaborazione di personale specializzato.

IL PROGETTO “CASAGIOVE CITTA’ BLU”

AMA (Associazione Michele Autismo)

L’associazione “AMA” è nata nel 2021 con lo scopo di creare una rete d’informazione, sensibilizzazione e tutela dei diritti delle persone con lo spettro autistico. Si pone come primo obiettivo quello di aumentare la conoscenza dell’autismo, così da poter diminuire sensibilmente l’isolamento che le persone autistiche e le loro famiglie vivono quotidianamente, creando un ambiente sociale sempre più adatto a vivere con maggiore consapevolezza l’autismo e tutte le sindromi dello spettro autistico.

FARE RETE SUL TERRITORIO

Affinché si riesca ad avere una maggiore conoscenza riguardo l’autismo e le problematiche ad esso connesse, è fondamentale la collaborazione con genitori, enti locali, comunità scolastica, attività commerciali, parrocchie e associazioni presenti sul territorio.

Comune. L’amministrazione comunale di Casagiove è favorevole e si è impegnata a realizzare il progetto “Casagiove Città Blu”, per attuare modalità e forme di accoglienza utili a facilitare la fruizione di attività e servizi da parte delle persone autistiche.

Scuola. Sarà proposto agli insegnanti (curricolari e di sostegno) un corso di formazione per conoscere le problematiche e le strategie da attuare in presenza di alunni con difficoltà. Uno degli interventi di maggior successo è sicuramente il metodo ABA (Applied Behaviour Analysis, ovvero analisi applicata del comportamento) che ha lo scopo di ridurre i comportamenti disfunzionali e di promuoverne altri appropriati.

Genitori. I familiari delle persone autistiche saranno invitati ad aderire all’associazione e a partecipare attivamente alle iniziative proposte. Ad essi saranno consegnati gadget (spillette, cordoncini, portachiavi) allo scopo di permettere il riconoscimento di persone con difficoltà in modo di agire di conseguenza.

Attività commerciali. Ogni negozio che aderirà all’iniziativa dovrà esporre il logo “Casagiove Città Blu” e consegnare ai clienti un opuscolo informativo.

Parrocchie e associazioni. Il loro intervento sarà quello di creare sostegno e supporto alle famiglie, nonché una rete di formazione e informazione che favorisca la conoscenza del problema.

CHE COS’È L’AUTISMO

E se un giorno ti svegliassi su Marte… Immagina di essere sbarcato da una astronave su un pianeta sconosciuto dove ci sono tanti esseri del tutto somiglianti a te che parlano, si muovono, ridono e piangono, ma, ahimè, per motivi a te sconosciuti, non conosci il loro linguaggio, ma non capisci neanche i loro gesti.

Ti sembra che si muovano secondo certe regole a te del tutto ignote, non riesci ad intuire praticamente nulla di quel mondo, però avverti che potrebbe essere molto pericoloso, non sai leggere nel volto di quegli esseri se saranno ostili o se ti lasceranno in pace, così ti senti carico di angoscia, sempre in una situazione di allarme.

Hai dei sensi molto sviluppati, molto più dei loro, così senti molto di più i rumori, gli odori, i gusti. La tua vista è così acuta che vedi dettagli che loro non percepiscono nemmeno e alcuni di questi ti preoccupano molto, mentre lasciano del tutto indifferenti quegli esseri: sirene, fischi, bagliori, persino un vestito inusuale o un profumo che non hai mai sentito può metterti in crisi, qualsiasi cosa che cambia nell’ambiente che ti pareva di incominciare a conoscere, ti rimette in uno stato di inquietudine.

L’imprevedibilità è il nemico peggiore e tutto quello che non hai ancora esperito in quel pianeta sconosciuto è per te un imprevisto. E quel che è peggio è che gli abitanti di quel pianeta non si accorgono che tu sei un alieno e così si rivolgono a te parlandoti, gesticolando, incalzandoti, non capiscono perché sei così spaventato, non capiscono perché non ti comporti come loro, non capiscono perché non rispondi, riescono solo a vedere che ti apparti o che fai gesti strani, non capiscono perché emetti versi ripetitivi, perché sposti gli oggetti o li rimetti al loro posto. Questa è la tua condizione. Questo è essere autistico.

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