Si è concluso il ciclo di incontri “Percorsi di Legalità”. Confindustria Caserta annuncia la nascita del “Premio di Etica e Legalità”

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“La promozione della cultura della legalità costituisce un fattore fondamentale per lo sviluppo e per la crescita aziendale, in particolar modo nell’attuale periodo di crisi pandemica e per i prossimi scenari futuri di rilancio della nostra economia. Vogliamo invertire la percezione di legalità che abbiamo nel nostro territorio attraverso le best practices delle aziende virtuose. L’istituzione del ‘Premio di Etica e Legalità’ persegue questo obiettivo e siamo certi che contribuirà ad aumentare la cultura di legalità sia a livello aziendale che sociale”.

Questo il commento del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Caserta, Pasquale Lama, al termine dell’ultimo incontro del progetto “Percorsi di Legalità”, svoltosi oggi presso la sede della Getra Power Spa di Marcianise. 

Il progetto, promosso ed organizzato dai Giovani Imprenditori in collaborazione con GRALE, Spin off dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ed avviato nello scorso mese di maggio, ha potuto avvalersi della partecipazione e delle testimonianze di aziende attive ed operanti su tutto il territorio nazionale, che hanno descritto le proprie esperienze aziendali nell’adozione di Modelli Organizzativi 231, con la scelta di sistemi premianti sia in termini di competitività aziendale che per l’attribuzione del rating di legalità. 

All’incontro conclusivo dei “Percorsi di Legalità” hanno partecipato eccellenze quali il Tarì, il CIRA e la ST Microelectronics, che hanno illustrato l’adozione delle proprie best practices in tema 231, sottolineando il ruolo cruciale che si può svolgere nella attuazione di politiche di prevenzione dei possibili reati e la necessità di una propria autoregolamentazione partendo proprio dai vertici del management aziendale. Sono intervenuti: Ludovica Zigon, Direttore commerciale del Gruppo Getra, Pasquale Cuomo, Direttore delle Risorse Umane della STMicroelectronics, Vincenzo Giannotti, Presidente de “Il Tarì Scpa”, Carlo Russo della Direzione Amministrativa del Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA) di Capua. Dopo il saluto iniziale del Presidente di Confindustria Caserta, Beniamino Schiavone, al webinar hanno partecipato anche il Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Caserta, Massimiliano Santoli, il Presidente del GRALE, Antonio Pagliano, e Stefania Lanni dello Spin off universitario GRALE, che ha tenuto un intervento sul tema “Compliance e premialità: driver di sviluppo di etica e legalità”. A moderare i lavori il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Caserta, Pasquale Lama. 

Nel corso del webinar, poi, il Presidente Schiavone ha annunciato ufficialmente l’istituzione del “Premio di Etica e Legalità”, promosso da Confindustria Caserta e dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dedicato alle aziende virtuose che si sono distinte nell’adozione di un Modello 231 e del Rating di Legalità, conseguendo gli obiettivi prefissati, dalla gestione dei rischi di impresa fino all’adozione di sistemi premianti.

L’istituzione del “Premio di Etica e Legalità” persegue l’obiettivo di avviare un processo di valorizzazione delle imprese virtuose, incentivando così l’adozione di best practices e favorendo la diffusione della cultura della legalità quale fondamento di un’economia sana e competitiva.   

“Il principio di legalità – ha spiegato il Presidente di Confindustria Caserta, Beniamino Schiavone – inizia ad affermarsi prima di tutto con l’osservanza di regole chiare e precise, adottando procedure corrette e conformi alla legge. Il merito di questa iniziativa è guardare concretamente alle reali esigenze delle aziende e agli strumenti che consentono loro di lavorare in tranquillità, promuovendo la cultura della legalità. La legalità in azienda non premia solo gli imprenditori ma genera benefici e vantaggi per tutti gli attori presenti sul territorio e va intesa anche come disponibilità ad operare in trasparenza, controllando in ogni sua fase la filiera, aprendosi ad ogni tipo di tracciabilità dell’attività”.

“E’ ormai acquisito – ha dichiarato Ludovica Zigon, Direttore Commerciale del Gruppo Getra – che il rischio di non conformità alle norme può comportare per le aziende serie conseguenze, come incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative. È quindi particolarmente importante la condivisione di percorsi di legalità con iniziative come quella di oggi. Lo scopo è razionalizzare le attività, migliorarne efficienza ed efficacia, facilitare tra le imprese la conoscenza delle informazioni per gestire un sistema integrato di gestione dei rischi”.

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